Allarme negli Usa: scoperto super batterio resistente a tutti gli antibiotici

Un “super batterio”, resistente a tutte le classi di antibiotici finora a disposizione. È allarme negli Stati Uniti per la scoperta dell’infezione di un batterio capace di resistere anche agli antibiotici con colistina, usati di norma come ultima istanza, grazie al gene Mcr-1 che lo rende immune a tutti gli attacchi antibiotici.

L’infezione ha colpito una donna di 48 anni della Pennsylvania, sulla quale nessun antibiotico ha fatto effetto.  La donna si era fatta visitare a fine aprile per un’infezione alle vie urinarie, ma neanche l’antibiotico più potente conosciuto al momento, la colistina appunto , ha avuto effetto.

Il caso è stato pubblicato sulla rivista ‘Antimicrobial Agents and Chemotherapy’ dell’American Society for Microbiology.

La colistina è considerata appunto “l’ultima spiaggia” degli antibiotici: se un batterio riesce a sopravvivere anche a questa, si ritiene che sia pressoché impossibile fermarlo. Secondo i media americani potrebbe essere “la fine della strada” per gli antibiotici. Pochi mesi fa in Cina era stato scoperto il primo batterio capace di resistere alla colistina, ma si sperava fosse un caso isolato.

Oggi la stessa scoperta in America, e si teme che batteri simili possano svilupparsi anche in Europa e in Asia. Il Dna del “Super batterio”, con il gene Mcr-1, può diffondersi infatti rapidamente tra le specie.

Secondo Thomas Frieden, direttore dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Usa, “la preoccupazione è alta. Possiamo dire che già oggi per alcuni pazienti l’armadietto dei medicinali è  vuoto. Può essere la fine per gli antibiotici, se non agiamo con urgenza”.

Ti è piaciuto questo articolo?
Iscriviti gratuitamente alla newsletter e riceverai periodicamente i nuovi articoli pubblicati

Disclaimer
Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione

Torna su