Tumori: il 30% è causato da una cattiva alimentazione

Un terzo dei tumori può essere evitato modificando la dieta e dicendo addio alle cattive abitudini alimentari. Queste ultime, infatti, sono pericolose quanto il fumo, sebbene non ci sia la stessa consapevolezza.

È quanto emerso ieri dall’incontro tra oncologi su alimentazione e tumori tenutosi a Cortina in occasione della presentazione della proposta di pasti personalizzati per pazienti oncologici della Swiss Medical Food.

“Si conosce la teoria di cosa è giusto mangiare ma non la pratica”, ha dichiarato Umberto Tirelli, direttore del dipartimento di Oncologia medica dell’Istituto Tumori di Aviano. Come ha spiegato Tirelli, “obesità, fumo, abuso di alcol e poca attività fisica sono fattori prognostici favorevoli per l’evoluzione di patologie oncologiche già presenti”.

“Un’alimentazione ricca di frutta e verdura – spiega Paolo Bellingeri, esperto di nutrizione nel paziente oncologico – eviterebbe nel 20-33% dei casi un tumore al polmone; 66-75% un carcinoma gastrico; 33-50% un carcinoma mammario; 66-75% un tumore del colon e del retto; 33-50% un tumore della bocca e della gola; 33-66% un tumore del fegato; 50-75% un carcinoma all’esofago”.
La prevenzione, insomma, è più efficace di qualsiasi farmaco.

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