Troppo sale: a quali alimenti prestare attenzione?

Assumere troppo sale fa male alla salute, ecco perché è importante prestare attenzione agli alimenti che portiamo a tavola. L’American Heart Association, in particolare, lancia l’allarme su sei alimenti.

Il primo tra questi è il sale. Una fetta di pane contiene in media 0,15 g di sale, un pacchetto di cracker 0,3 g. È consigliabile dunque consumare il classico pane toscano privo di sale.

Deve essere limitato anche il consumo di salumi e insaccati: 50 g di prosciutto crudo contengono infatti 1,3 g di sodio, 50 g di prosciutto ne contengono circa la metà. Pollo o tacchino, inoltre, hanno un ridotto apporto di calorie, ma non di sale; 50 g di bresaola di Tacchino Aequilibrium Aia, per esempio, contengono 0,80 g di sodio.

Attenzione anche alla pizza: 300 g di pizza rossa o bianca possono contenere infatti anche 2 g di sodio.
Anche il pollo può accrescere il consumo di sodio e contengono molto sale tutti gli insaporitori  a base di erbe aromatiche e sale.
Tra gli alimenti cui prestare attenzione vi sono anche le minestre, in particolare le zuppe in scatola.

Particolare attenzione va poi fatta al consumo di dadi da brodo: il sale è il loro ingrediente principale, anche nelle versioni promosse “a basso contenuto di sale”.

In generale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce di non superare i 5 g di sale al giorno, corrispondenti a circa 2 g di cloruro di sodio: in media ne consumiamo almeno il doppio.

Per rimanere nei parametri occorre abituarsi ad aggiungere pochissimo sale agli alimenti o a non aggiungerne affatto, insaporendo piuttosto i nostri piatti con spezie, limone o aceto.

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