Tisane al finocchio pericolose per la salute?

Le tisane al finocchio vantano proprietà digestive, favoriscono la produzione del latte nelle donne in gravidanza e sono considerate anche un ottimo rimedio contro le coliche gassose dei neonati.  Questo rimedio naturale, sinora esaltato per le sue proprietà benefiche, è stato però recentemente accusato di essere pericoloso per la salute.

A sconsigliare le tisane al finocchio, soprattutto a donne in gravidanza e bambini di età inferiore ai 4 anni, è stato qualche mese fa l’Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione), ente pubblico vigilato dal Mipaaf (Ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali), in uno studio pubblicato su Food and chemical toxicology.

Ad essere sotto accusa è in particolare l’estragolo, sostanza naturale presente nei semi di finocchio e considerata cancerogena.
I risultati dello studio dell’Inran, diffusi anche attraverso programmi televisivi come Occhio alla spesa, hanno spaventato molta gente che ha quindi deciso di evitare di ricorrere a questo tipo di rimedio naturale.

Ma davvero le tisane al finocchio sono pericolose? Non tutti sono concordi.

In un articolo pubblicato il 3 febbraio scorso su La Stampa.it e intitolato Le tisane di finocchio sono cancerogene… o no? si legge: “Se è pur vero che l’estragolo può essere considerato un cancerogeno è anche vero che, il finocchio, come tutte le piante, contiene anche altri composti, tra questi molti anti-cancerogeni. Inoltre, l’estragolo è contenuto in molte altre piante come il basilico: questo significa che anche il pesto alla genovese sarebbe responsabile di tumori?!”.

Nell’articolo viene riportato il parare del dottor Fabio Firenzuoli, Direttore del Centro di Medicina Naturale dell’Ospedale S. Giuseppe di Empoli, il quale afferma: “gli studiosi hanno fin ora dimenticato che nessuno si somministra l’estragolo in vena o nel peritoneo, cosa che provocherebbe certamente dei grossi guai! La ricerca invece ha recentemente dimostrato che il basilico che mangiamo in realtà contiene la nevadensina, una sostanza che impedisce l’attivazione dell’estragolo. Non solo: contiene anche sostanze ad attività anticancerogena. Quindi quale rischio? Le tisana a base di finocchio invece, per le quali pure non è mai stato dimostrato alcun rischio, contiene antiossidanti e anticancerogeni (anetolo e flavonoidi) 100 volte più dell’estragolo, che peraltro viene metabolizzato in percentuali infinitesimali”.

Creare allarmismi, insomma, è inutile e controproducente: un rimedio naturale non può essere giudicato valutando soltanto i singoli elementi in esso contenuto ma piuttosto bisogna considerare la pianta come una sapiente miscela di composti utili al nostro organismo.

D’altra parte non si può certo affermare che i farmaci di sintesi siano più innocui dei rimedi che ci fornisce la natura: per rendersene conto, è sufficiente leggere l’elenco degli effetti collaterali riportati nel foglietto illustrativo di un comune farmaco da banco.

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