I tatuaggi possono provocare un’infiammazione degli occhi

I tatuaggi, a volte, possono provocare infiammazione agli occhi e riduzione della vista. È quanto dimostra la storia riportata dalla rivista Jama di un 26enne protagonista di episodi ricorrenti di infiammazione della cute intorno ad un tatuaggio, accompagnati da infiammazione degli occhi e riduzione del visus in un soggetto per il resto in assoluta buona salute.

Il giovane si era recato dal medico per vari episodi di obnubilamento della visione occorsi nell’ultimo anno. Non riportava dolori articolari, né rash cutanei, né altri elementi anamnestici di rilievo. Cinque anni prima il ragazzo si era fatto un tatuaggio sul braccio sinistro; 2 anni dopo, sul braccio destro. Proprio in quell’occasione aveva notato un ‘rigonfiamento’ in corrispondenza del vecchio tatuaggio e, contemporaneamente, una riduzione del visus. Successivamente si erano presentati una serie di episodi caratterizzati da arrossamento degli occhi e visione offuscata che si verificavano proprio quando compariva l’infiammazione della cute intorno ai tatuaggi.

Due mesi dopo la comparsa dei sintomi oculari, il giovane è stato sottoposto a iridotomia bilaterale (con laser) per le aderenze indotte dall’infiammazione tra l’iride e il cristallino. La biopsia del tatuaggio ‘rigonfio’ ha riscontrato la presenza di istiocitosi epiteliode con macrofagi contenenti grossolani granuli di pigmento nero. La diagnosi è stata dunque di ‘uveite associata a tatuaggio’.

Per uveite si intende l’infiammazione della tonaca media vascolare dell’occhio, anche se spesso si parla di uveite anche quando un processo infiammatorio abbia coinvolto strutture esterne all’uvea, come la cornea, la retina o la sclera

L’uveite da tatuaggio compare da 6 a 10 mesi dopo l’esecuzione del tatuaggio. I pazienti presentano panuveite o uveite anteriore ricorrente, in assenza di infiammazione cutanea prima dell’esecuzione del tatuaggio. Questo fenomeno è associato ad una reazione di ipersensibilità ritardata all’inchiostro del tatuaggio. Sulla cute si formano dei granulomi contenenti il pigmento del tatuaggio e si può scatenare una risposta immunitaria ai metalli pesanti presenti nell’inchiostro del tatuaggio.

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