Incredibile studio pubblicato sul numero di agosto dell’American Journal of Cardiology

Uno studio incredibile è stato recentemente pubblicato sull’American
Journal of Cardiology: “Può una statina neutralizzare il rischio
cardiovascolare legato a scelte alimentari non sane?”. Gli autori
sostengono che in una società in cui molte persone adottano abitudini
alimentari errate sarebbe utile distribuire farmaci per compensare gli
effetti di cibi poco sani. Essi suggeriscono che le catene di fast food
dovrebbero vendere statine (i farmaci per abbassare il colesterolo) per
proteggere i consumatori.

Non è incredibile che un suggerimento così
assurdo sia pubblicato su una rivista scientifica? Non è pazzesco che
certi medici e scienziati non prendano nemmeno in considerazione la
possibilità di aiutare le persone a correggere il loro stile di vita?

Potete
immaginarvi cosa succederebbe se i farmaci venissero distribuiti
dall’industria del cibo in una sorta di illusione collettiva che
possiamo mangiare quanto e come vogliamo se assumiamo la nostra pillola
magica?

Uno si aspetterebbe che la ricerca medica venisse svolta
nell’interesse dei pazienti ma purtroppo non è sempre così. Sembra
invece prevalere il modello di una società che da un lato ci fa ammalare
e dall’altro tenta di venderci una pseudo-cura.

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