Lo stress riduce la fertilità delle donne

Lo stress può ridurre la fertilità delle donne. È quanto emerge da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori americani (Ohio State University College of Medicine, Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development e Texas A&M Health Science Center) e presentato al congresso della Società europea di riproduzione ed embriologia (Eshre) di Lisbona.

La ricerca, pubblicata su Human Reproduction, ha rilevato l’esistenza di un’associazione tra alti livelli di stress e l’aumento del tempo necessario a una donna per concepire un bambino e del rischio di infertilità.

Lo studio ha coinvolto 501 coppie prima che concepissero un bambino e ha previsto di raccogliere campioni di saliva delle donne il mattino successivo al coinvolgimento nello studio e il mattino del giorno seguente l’arrivo delle prime mestruazioni dopo l’arruolamento. I campioni sono quindi stati utilizzati per valutare il livello di stress attraverso due noti marcatori: i livelli di alfa-amilasi e quelli di cortisolo.

I ricercatori rielaborando i dati relativi alle donne che hanno completato lo studio hanno calcolato che rispetto alle partecipanti con i livelli più bassi di alfa-amilasi – e indipendentemente dalla loro età, dall’etnia, dal reddito e dal consumo di alcol, caffeina o sigarette – quelle con i livelli più elevati di questo marcatore dello stress erano caratterizzate da una riduzione della fertilità pari al 29%, valutata come maggior tempo necessario per concepire.

“Questa riduzione della fertilità – hanno spiegato gli autori dello studio – si traduce in un aumento di più di 2 volte del rischio di infertilità fra queste donne”.

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