Farmaci: stop all’uso di nove prodotti della Geymonat

L’utilizzo di nove farmaci della Geymonat è stato vietato per difetti di qualità. A deciderlo è stata l’Agenzia Italiana del farmaco con un provvedimento cautelativo. Si tratta della stessa azienda per la quale era stato disposto a giugno il sequestro delle supposte per i neonati. I farmaci sono stati bloccati alla distribuzione. Un’indagine coordinata dalla Procura di Frosinone e condotta dal N.A.S. Di Latina insieme all’A.I.F.A. aveva portato nel giugno 2013 al ritiro dei lotti di Ozopulmin prodotto dalla Geymonat. Il sospetto è ora che il difetto di qualità si è esteso ad altri prodotti e riguarda la possibile presenza di un quantitativo di principio attivo inferiore a quello approvato e indicato in etichetta. Si attendono ora i risultati delle analisi dell’Istituto Superiore di Sanità, che potrebbero portare alla revoca del provvedimento AIFA.

“Si tratta di un provvedimento cautelativo, – ha spiegato l’Agenzia – emanato dall’Aifa in attesa dei risultati delle verifiche straordinarie in corso, (verifiche straordinarie che in via precauzionale sono state disposte per tutte le confezioni in commercio prodotte dell’azienda, per un valore stimato di diversi milioni di euro), adottato a seguito di costanti azioni di monitoraggio volte a ridurre ogni rischio, anche solo ipotetico, per la salute dei pazienti, legate nello specifico alla possibile presenza di un quantitativo di principio attivo inferiore a quello approvato e indicato in etichetta”.

Le confezioni di medicinali appartenenti ai lotti oggetto del divieto di utilizzo devono essere accantonate in attesa di acquisire l’esito degli approfondimenti tecnici eseguiti dall’Istituto Superiore di Sanità, che potrebbero portare alla revoca del provvedimento Aifa qualora dovesse essere accertata la totale assenza di difetti di qualità. Se venisse confermato un problema relativo alla qualità dei farmaci, i lotti verranno definitivamente ritirati dal commercio: al momento i medicinali sono bloccati nelle farmacie e presso i grossisti. L’Aifa invita coloro che dovessero avere in casa delle confezioni a non utilizzarle in attesa del completamento delle indagini.

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