Stanchezza e malinconia d’autunno? Combattiamole a tavola!

Malinconia, sonnolenza, difficoltà di concentrazione, irritabilità. Otto italiani su dieci in questo periodo dell’anno si trovano a fare i conti con una sensazione di malessere fisico e psicologico. Rallentare i ritmi e spegnere il telefono per qualche ora sono alcuni dei consigli per affrontare serenamente la stagione autunnale e non lasciarsi sopraffare da questi disturbi.

Contro il ‘mal d’autunno’, inoltre, possono essere nostri preziosi alleati alcuni alimenti.

La frutta secca, ad esempio, ha effetto energizzante sul corpo e sul cervello grazie alla presenza di acidi grassi omega 3. Le mandorle, in particolare, sono ottime alleate contro la depressione: questa frutta secca contiene infatti magnesio, minerale fondamentale per il benessere del sistema nervoso.

Ottima fonte di magnesio è anche il cacao. Bisogna però scegliere le fave crude o le tavolette realizzate al 75-80% da cacao, più ricche di proprietà.

Pane e pasta integrale danno la giusta carica di energia senza incidere in modo eccessivo sui livelli di zucchero nel sangue, dal momento che forniscono nutrimento al nostro corpo ma a lento rilascio. Da evitare, invece, gli zuccheri e i carboidrati raffinati.

Uva, kiwi e tutti gli altri cibi ricchi di vitamina C fanno bene al corpo e alla mente. La vitamina C, infatti, aiuta a ridurre il cortisolo, l’ormone responsabile dello stress e dei crolli energetici e inoltre stimola il sistema immunitario a funzionare al meglio. Ciò è molto importante nei momenti in cui si è più soggetti a raffreddori ed influenze.

Uno degli alimenti più preziosi che la stagione autunnale ci dona è la zucca, che contiene vitamina C, antiossidanti e betacarotene. Gli esperti consigliano di inserire nella propria dieta una manciatina di semi di zucca, perfetti per dare energia e combattere l’apatia, grazie all’elevato contenuto di acidi grassi e zinco.

Contro l’affaticamento e lo stress è ideale l’avena, per il suo alto contenuto di fibra e vitamina B1. Questo cereale può essere mangiato acolazione, insieme a frutta o yogurt, ma anche a pranzo o a cena arricchita da un po’ di verdure.

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