Spreco alimentare: ecco come puoi evitarlo

Secondo i dati FAO, un anno di spreco alimentare in Italia potrebbe sfamare quasi 44 milioni e mezzo di persone. Nel mondo ogni anno più di un terzo della produzione globale di cibo si perde o si spreca lungo la filiera. Vengono sprecati circa 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti, considerando solo la frazione commestibile.

A scattare una fotografia dello spreco alimentare nel nostro Paese è l’ENEA secondo cui ogni anno in Italia vengono gettati nel cassonetto circa 5,5 milioni di tonnellate di cibo, in pratica 42 kg di cibo a persona sotto forma di avanzi non riutilizzati e alimenti scaduti o andati a male finiscono nel cassonetto. Di questi 42 kg, oltre 10 sono costituiti da verdure e prodotti ortofrutticoli per un totale di oltre 1,3 milioni di tonnellate.

Come fare quindi per ridurre gli sprechi alimentari? Ecco il decalogo anti spreco stilato dall’ENEA.

1.Valuta il più possibile il quantitativo di cibo che può essere realmente consumato in un pasto medio e aiutati con la lista della spesa.

2. Quando fai la spesa, controlla la scadenza dei prodotti, pensando a quando utilizzarli. Il mancato consumo si traduce automaticamente in uno spreco.

3. Fai attenzione alle etichette. Scegli prodotti che riportano informazioni su tecnologie o ingredienti che aiutano a limitare lo spreco alimentare.

4. Cerca di scegliere prodotti con indicato il destino della confezione a “fine vita”, in tal modo contribuirai a ridurre la quantità di indifferenziata nell‘immondizia.

5. Preferisci il biologico. L’agricoltura bio riduce i consumi energetici di agricoltura e industria alimentare di almeno il 25%, consente di ridurre le emissioni di Co2 e non inquina le falde acquifere perché non impiega fertilizzanti e fitosanitari di sintesi.

6. Mettendo in pratica alcuni semplici accorgimenti nel preparare i piatti puoi migliorare la conservazione dei cibi. Ad esempio, insalate o verdure vanno condite solo al momento di servirle. Così si mantengono più a lungo e possono essere consumate in pasti successivi.

7. Crea nuove pietanze utilizzando gli avanzi di cucina.

8. In occasione di feste e ricevimenti, valuta se gli avanzi possono essere consumati a breve. Invita gli ospiti a portare con loro parte di quello che è avanzato.

9. Informati sui programmi contro lo spreco alimentare della tua città. Oppure organizzati per donare il surplus alimentare alle onlus che raccolgono gli avanzi di cibo “buono” e lo redistribuiscono a chi ne ha bisogno.

10. Metti gli avanzi di cibo (insieme agli shopper in bioplastica biodegradabile e compostabile) nella raccolta dell’umido. Si trasformeranno in ottimo compost.

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