Spreco alimentare: quanto cibo buttiamo e perché?

Ogni famiglia getta via circa il 5% della propria spesa alimentare, per una cifra pari a 265 euro l’anno. Lo spreco alimentare si sta riducendo ma è necessario fare di più per evitare che il cibo finisca nella spazzatura. A sostenerlo è l’Adoc (Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori) che stila una classifica dei prodotti più sprecati.

Al primo posto vi sono quelli freschi (29% fra latte, uova, carne e formaggi) seguiti da frutta e verdura (21%), dal pane (16%), dalle insalate in busta (5%) e dagli affettati (12%).
Principalmente si butta via perché i prodotti sono andati a male o scaduti (36%) ma anche per eccesso di acquisto legato alle offerte (27%) e per eccesso di acquisto tout court (19%). Un buon 12% di  prodotti viene sprecato poi perché “non era necessario”.

“Oggi una famiglia – spiega Roberto Tascini, presidente Adoc – spreca circa il 5% di quanto spende per la spesa alimentare, pari ad una media di 265 euro l’anno per famiglia, una percentuale di spreco che nel corso degli ultimi anni si è sensibilmente ridotta ma che crediamo si possa ulteriormente diminuire. Anche perché il peso della spesa alimentare sul reddito è molto rilevante nei bilanci familiari. Mediamente, infatti, la spesa alimentare incide per il 18% sul reddito, contro il 16% della media europea, nonostante i costi sostenuti da una famiglia italiana siano inferiori del 2,5% rispetto alla media di una famiglia europea”.

Tascini sottolinea tuttavia anche una tendenza da parte delle famiglie alla riduzione degli sprechi e ad investire di più sulla qualità dei prodotti.

“È un passo deciso – afferma Tascini – verso un consumo più responsabile e sostenibile, rispettoso dell’ambiente e dei lavoratori”.

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