Morte prematura: sonniferi e ansiolitici possono raddoppiare il rischio

Assumere sonniferi e ansiolitici può raddoppiare il rischio di morte prematura. A mettere in guardia in particolare sull’uso di psicofarmaci e ipnotici è uno studio pubblicato sul British Medical Journal e condotto dai ricercatori dell’Università di Warwick. Dove possibile, i risultati delle studio sono stati ricavati considerando anche altri fattori di rischio come l’età, il vizio del fumo, l’assunzione di alcol, l’assunzione di altri tipi di farmaci, eventuali altri disturbi psichiatrici e lo status socio-economico.

Pur invitando ad interpretare con cautela i dati, gli studiosi raccomandano di valutare con maggior attenzione l’impatto di questi farmaci sulla salute delle persone.

“Il messaggio chiave qui è che dovremmo davvero usare questi farmaci con maggiore attenzione – ha spiegato Scott Weich, Professore di Psichiatria presso l’Università di Warwick – Questo messaggio si basa su un crescente corpo di evidenze che suggeriscono che i loro effetti collaterali sono significativi e pericolosi. Dobbiamo fare tutto il possibile per ridurre al minimo la dipendenza da ansiolitici e sonniferi”.

Il problema, sottolineano gli studiosi, è proprio la dipendenza, non solo psicologica ma anche fisica, che in molti casi porta la persona ad assumere dosi sempre più massicce per ottenere l’effetto desiderato.

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