Sole Sicuro: come abbronzarsi senza rischi

“Scottature ed eritemi che possono danneggiare in modo permanente la pelle e la cute e causare alterazioni precancerose, l’insorgenza prematura di rughe e altri segni d’invecchiamento cutaneo. Fino al melanoma maligno, principale causa di morte legata ai raggi Uv”. È quanto afferma Leonardo Celleno, presidente dell’Associazione italiana dermatologia e cosmetologia (Aideco) che ha presentato oggi a Roma la campagna ‘Sole Sicuro’ indirizzata alle scuole medie inferiori del Lazio.

Un cartone animato spiegherà i rischi e i benefici dei raggi solari ai ragazzi, mostrando l’importanza di scegliere la giusta protezione per ciascun tipo di pelle. Secondo gli esperti, infatti, se i giovani cresceranno consapevoli dei rischi che la fotoesposizione comporta vi sarà una minore incidenza nell’età adulta di tumori.

“L’incidenza del melanoma negli ultimi 30 anni è quintuplicata – spoega Celleno – In Italia ci sono circa 2 mila nuovi casi di melanoma ogni anno. Mentre sono 100 mila gli italiani che ogni anno sono colpiti dal tumore epiteliale in una regione fotoesposta, meno aggressivo del melanoma ma comunque da non sottovalutare”.

“Fino a pochi decenni fa non c’era la cultura dell’esposizione al sole – ha spiegato Alessandra Vasselli, cosmetologa e componente Consiglio direttivo dell’Aideco – con il boom economico degli anni ’60 c’è stata un’inversione di tendenza, con un’esposizione selvaggia al sole senza sapere quali fossero i rischi. Gli studi più recenti spesso mettono in correlazione il numero di nei presenti nell’adulto con le fotoesposizioni dannose a cui l’individuo è stato sottoposto in età giovanile e quindi anche una maggiore incidenza del melanoma e’ correlabile con un maggiore numero di nei”.

“I bambini devo essere i primi ad imparare come proteggersi, quando e come mettere la crema solare, a che tipo di fototipo si appartiene – sottolinea Vasselli – il video e la campagna e’ volta dunque a stimolare comportamenti equilibrati per una corretta esposizione al sole”.

“Oggi non esistono protezioni solari che fanno da scudo e schermano al 100% dai raggi Uv ma abbiamo prodotti altamente performanti – sottolinea Vasselli – per questo soprattutto nei bambini la protezione va applicata sempre e senza lesinare, perché se il piccolo si muove e fa il bagno può perderla. Sotto i due anni i bimbi non devono essere esposti al sole diretto, vanno portati al mare con i vestiti e il cappellino e dovrebbero stare sotto l’ombrellone”.

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