Raggi del sole e invecchiamento cutaneo: immagine choc dell’uomo con ‘due volti’

Un’immagine, si sa, vale più di mille parole. Probabilmente più incisiva delle insistenti raccomandazioni degli esperti appare così la foto che mostra i danni alla pelle causati dal sole sulla pelle di un uomo.

L’immagine, apparsa sul New England Journal of Medicine, è quella di un 69enne che per 28 anni ha fatto il camionista: il lato sinistro del suo volto, quello che è stato a lungo esposto ai raggi del sole filtrati dal finestrino, appare deturpato, pieno di rughe, molto più vecchio rispetto alla parte destra.

In termini medici quella dell’uomo è stata definita “dermatoheliosis”, o, molto più semplicemente invecchiamento precoce della pelle provocato dall’esposizione cronica ai raggi Uva: la pelle si ispessisce la cute si increspa, le fibre elastiche si distruggono.

I raggi Uva sono la forma più comune dei raggi solari, riprodotti nei lettini abbronzanti. A differenza dei raggi Uvb (ultravioletti), più comunemente associati al cancro della pelle e alle scottature solari, i raggi Uva possono filtrare attraverso i vetri e ‘colpiscono’ anche nelle giornate nuvolose.

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