Smog: i pediatri lanciano l’allarme per i bambini

Le città italiane sono coperte da una cappa di smog, gli amministratori stentano a trovare soluzioni efficaci per affrontare il problema e i cittadini, intanto, ne hanno pieni i polmoni. A soffrire sono in particolare i bambini per la salute dei quali i pediatri lanciano ora l’allarme.

“Sindaci, Presidenti di Regione e Governo adottino le misure necessarie affinché i bambini vengano tutelati dai rischi correlati all’inquinamento atmosferico, soprattutto nelle città in cui si registrano continui superamenti dei limiti delle particelle sottili”.

A lanciare l’appello è Alberto Ugazio, Presidente della Società Italiana di Pediatria, il quale sottolinea che “il problema non riguarda solo Milano, dove in questo momento si registra una situazione particolarmente critica, ma è nazionale”. Secondo i dati diffusi pochi giorni fa da Legambiente, molte altre città italiane hanno oltrepassato o stanno per superare il limite consentito dall’Unione Europea dei 35 giorni all’anno di superamento dei livelli di Pm10. A Roma, afferma Ugazio, si registrano superamenti persino nella centralina di Villa Ada, in un’area completamente verde.

Tra i principali rischi per la salute che comporta l’inquinamento vi è il peggioramento dei sintomi dell’asma, con conseguente aumento dei ricoveri e i rischi di irritazione e infiammazione delle vie respiratorie. Come ha spiegato Presidente della Società Italiana di Pediatria, i bambini sono i soggetti più fragili e proprio per questo necessitano di un’attenzione prioritaria.

“È notorio che l’esposizione agli agenti inquinanti è tanto maggiore quanto più si è vicini al suolo – spiega Ugazio –  Inoltre i loro polmoni sono in via di formazione e se il loro sviluppo viene alterato è  più probabile andare incontro da adulti a una broncopneumopatia cronica ostruttiva. Le famiglie, preoccupate per la salute respiratoria dei loro figli, si uniscano ai pediatri per portare queste preoccupazioni all’attenzione della politica”.

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