Nucleare: in Italia scorie radioattive trasportate in treno

Sebbene la vittoria dei ‘sì’ al referendum abbia scongiurato la costruzione di impianti nucleari nel territorio italiano, in un certo senso in Italia l’atomo resiste ancora. Le scorie radioattive continuano infatti a viaggiare sui binari italiani, stipati dentro treni merci senza particolari precauzioni e diretti generalmente verso la Francia.

Il caso è stato riportato all’attenzione dopo l’inchiesta di La Repubblica “Nuclear Express”.

La rotta dei treni carichi di scorie è quella che dal comune di Saluggia (Vercelli) arriva al paese francese di La Hague, dove un centro di arricchimento dell’uranio provvede alla bonifica e al riciclo delle barre di combustibile esausto, in arrivo dall’Italia e dal resto d’Europa.

La notte fra il 9 e 10 maggio scorso un gruppo di manifestanti ambientalisti e No Tav ha fermato un convoglio che trasportava scorie nucleari verso il sito di Le Hague. I manifestanti sono stati in breve dispersi ed il treno è ripartito. Un secondo viaggio era previsto il 10 luglio scorso, ma è stato rimandato per via della situazione di tensione in Val di Susa. Era stata avanzata l’ipotesi di un percorso alternativo che attraversasse la Svizzera, ma gli svizzeri si sono opposti ritenendo questa eventualità troppo rischiosa.

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