Sangue dal naso: perché avviene e quando preoccuparsi

Indice

1. Cosa vuol dire perdere sangue dal naso?

L’epistassi, ovvero la perdita di sangue venoso o arterioso dalle cavità nasali, è un fenomeno molto comune durante l’infanzia e l’adolescenza in particolare nel periodo estivo quando l’aria è secca e le temperature sono elevate. A provocare la fuoriuscita di sangue dal naso – che può avere un flusso abbondante o lieve a seconda dell’entità emorragica – possono essere anche piccoli eventi traumatici, allergie, raffreddore, sinusite ed eccessiva esposizione al sole. La fuoriuscita di sangue dal naso è infatti in genere dovuta alla rottura di piccoli vasi della mucosa nasale, ad esempio nel corso di un raffreddore o per l’inserimento di corpi estranei o dita nel naso. Per prevenire il problema sarebbe meglio utilizzare prodotti per la pulizia nasale adeguati, come lavaggi nasali.

La perdita di sangue dal naso è inoltre molto comune tra gli adolescenti e a volte precede la mestruazione. Prima del ciclo mestruale, infatti, si verifica una congestione della mucosa nasale, accompagnata da vasodilatazione, che determina una maggiore suscettibilità a stimoli minimi.

2. Sintomi e cause

L’epistassi può essere un sintomo di infezioni delle alte vie respiratorie, tra cui la rinite (il comune raffreddore), o di altri processi patologici locali più gravi come il tumore della rinofaringe o dei seni paranasali. A favorire il sanguinamento possono anche essere alcune malattie sistemiche come l’AIDS.

Può verificarsi anche come conseguenza di un trauma locale (per esempio, soffiare con forza e infilare le dita nel naso) o in caso di secchezza della mucosa nasale.

A prescindere dalla causa, la perdita di sangue dal naso risulta più frequente e spesso più grave in caso di:

  • alterazioni della coagulazione (es. trombocitopenia, coagulopatie e malattie del fegato)
  • malattie emorragiche
  • arteriosclerosi e ipertensione
  • terapie farmacologiche, soprattutto con anticoagulanti o antiaggreganti (Ibuprofene, Aspirina®, Eparina, Clopidogrel e Coumadin®).

L’ipertensione può invece determinare la persistenza di un sanguinamento nasale già in corso.

In alcuni casi la fuoriuscita di sangue dal naso può essere l’unico sintomo visibile di una malattia rara: l’Hht, l’acronimo internazionale di Teleangiectasia emorragica ereditaria, malattia genetica rara che colpisce 1 persona su 5 mila e che causa malformazioni vascolari.

3. Quando preoccuparsi per la perdita di sangue dal naso?

Nella maggior parte dei casi la fuoriuscita di sangue dal naso non è un problema grave, si risolve da solo e non comporta conseguenze sulla salute. Raramente, tuttavia, quando i sanguinamenti sono frequenti e abbondante, possono essere collegati a patologie serie.

Bisogna prestare particolarmente attenzione a questo fenomeno quando la perdita di sangue dal naso avviene negli anziani o adulti in quanto in questi casi potrebbe essere un segnale di problemi di pressione o coagulazione.

Come ha spiegato Desiderio Passali, ordinario di Otorinolaringoiatria all’Università di Siena, “episodi ripetuti dai 50 anni in poi potrebbero essere la spia di uno sbalzo pressorio e rappresentare una sorta di salasso naturale. Anche i disturbi della coagulazione possono causare un’emorragia intensa che tende a non arrestarsi. In questi casi è opportuno farsi misurare la pressione e sottoporsi ad alcuni esami del sangue per scoprire la causa scatenante“.

4. Cosa fare e NON fare per fermare il flusso di sangue dal naso

In caso di fuoriuscita di sangue dal naso è importante saper intervenire in modo correttamente seguendo poche e semplici indicazioni:

  • tenere la testa piegata leggermente in avanti. Se la si mette all’indietro il sangue arriva nello stomaco causando nausea e vomito;
  • chiudere la punta del naso tra pollice e indice per una decina di minuti;
  • non applicare il ghiaccio in quanto non serve a fermare il sangue;
  • non introdurre nella cavità nasale pezzetti di fazzoletti di carta, batuffoli di cotone o tamponi di altro genere. Questo perché cotone e carta potrebbero attaccheranno al sangue e, rimuovendoli, verranno via anche le crosticine che si sono formate facendo sì che il sangue torni a defluire.

Quando la perdita di sangue dal naso è dovuta ad un trauma cranio-facciale è bene evitare qualsiasi manovra.

Il consulto medico è d’obbligo anche nel caso in cui l’emorragia non si arresta e in caso di epistassi ricorrente, per cui è bene eseguire tutti gli accertamenti necessari per stabilirne le cause.

5. Come prevenire la perdita di sangue dal naso

A chi è predisposto è consigliato:

  • Evitare ambienti secchi, polvere e vapori irritanti, che possono favorire la congestione nasale e la rottura dei capillari;
  • Non esporsi troppo al sole, soprattutto nelle ore più calde;
  • Umidificare l’ambiente;
  • Fare lavaggi nasali con soluzioni saline e non abusare di farmaci decongestionanti in caso di raffreddore.

Anche l’alimentazione ed un corretto stile di vita ricoprono un ruolo significativo nella prevenzione della perdita di sangue dal naso. Per rinforzare i capillari e proteggere le mucose nasali è consigliato consumare in abbondanza frutta e verdura contenenti vitamina C e ricchi di vitamina K, consigliata perché favorisce la coagulazione del sangue.

Sono invece da evitare alcol e fumo che, tra le altre cose, rendono più deboli i vasi sanguigni. L’alcool può anche portare a vasodilatazione.

6. I rimedi fitoterapici per il sangue dal naso

I rimedi fitoterapici più utilizzati sono quelli che puntano a rinforzare la fragilità capillare, facendo quindi che ci sia una minore probabilità di rottura del vaso venoso.

Utilizzeremo quindi:

  • Vitis vinifera L. (Vite, foglie) e Vaccinium myrtillus L. (Mirtillo nero) per la loro azione angioprotettrice (di protezione dei capillari vascolari);
  • Centella asiatica L. (Centella): azione vasculoprotettiva con miglioramento del tono vascolo-connettivale;
  • Equisetum arvense L. (Equiseto), ad azione emopoietica e rimineralizzante.

Modalità di assunzione consigliate:

  • Decotto: lasciar bollire per 5 minuti un cucchiaio di equiseto in taglio tisana in 250ml di acqua. Filtrare e bere 1-3 tazze al giorno.
  • Capsule (con estratto secco titolato in silicio all’1%): 1 capsula 1-3 volte al di
  • Tintura madre: 50 gocce diluite in acqua, 1-3 volte al di.

Può risultare utile anche l’assunzione contemporanea delle tinture madri di Mirtillo ed Equiseto: mescolare in mezzo bicchiere d’acqua 15 gocce per tipo di tintura. Assumere 2-3 volte al giorno per almeno un mese.

7. I rimedi gemmoterapici utili nel trattamento dell’epistassi

Ci si affida principalmente a due macerati glicerici:

  • Cornus sanguinea MG 1 DH, 50 gtt, diluite in acqua, 1-2 volte al dì. Manifesta un’azione protettiva nei confronti delle emorragie e contribuisce alla regolazione dei fattori che intervengono nel processo fisiologico della coagulazione. Risulta particolarmente indicato nelle perdite di sangue dal naso conseguenti a un trauma.
  • Carpinus betulus MG 1 DH, 50 gtt, diluite in acqua, 1-2 volte al dì. Esercita un’azione protettiva e antinfiammatoria nei confronti della mucosa sinusale e delle vie aeree alte. È particolarmente indicato in caso di riniti recidivanti.

8. I rimedi omeopatici per il sangue dal naso

I rimedi omeopatici più indicati per il sangue dal naso sono: Arnica montana, Belladonna, China rubra, Ferrum phosphoricum, Hamamelis virginiana, Ipecacuanha, Lachesis muta, Millefolium, Phosphorus.

Per approfondire l’argomento leggi l’articolo I rimedi omeopatici per il sangue dal naso.

9. Dieci punti di digitopressione per il trattamento dell’epistassi

Ecco i 10 punti di digitopressione più efficaci per curare la perdita di sangue dal naso in bambini e adulti: GV26, ST3, B1, LI4, GV16, GV23, LI20, LI11, GV14, UB12 e 13

Lavorate su due o tre punti al massimo con le vostre mani per star meglio velocemente.

GV26 (Governing Vessel 26) è uno dei più importanti punti di digitopressione per il trattamento di epistassi negli adulti e nei bambini e mostra risultati immediati. Questo punto di pressione è anche chiamato “Metà di una persona” e si trova sopra il labbro superiore, proprio sotto il naso. Questo è un punto per fermare il sangue dal naso e ripristinare la coscienza in caso di vertigini e svenimenti. È anche adatto per il trattamento delle manie depressive, dell’epilessia e delle convulsioni

ST3 (Meridiano 3 dello stomaco) è un punto significativo del trattamento di digitopressione e agopuntura per la prevenzione di epistassi. Questo punto è anche chiamato “Bellezza facciale” ed è situato su entrambi i lati del viso nella parte inferiore dello zigomo, direttamente sotto la pupilla dell’occhio. Stimolare questa coppia di punti aiuta ad alleviare la congestione nasale e della testa, il dolore sinusale e l’affaticamento degli occhi.

Il punto di digitopressione B1 (Bladder Point 1) è ancora un altro punto di pressione efficace per alleviare il sanguinamento del naso in bambini e adulti. Questo punto è anche noto come “Occhi luminosi” e si trova nell’angolo interno dell’occhio, precisamente sopra il condotto lacrimale. Questo è un punto di digitopressione di primo soccorso per fermare gravi epistassi ed è anche utile per trattare tutti i tipi di problemi agli occhi come cataratta in fase iniziale, glaucoma, visione offuscata, daltonismo, scarsa visione notturna, miopia, ecc.

Il trattamento di digitopressione per l’epistassi non è completo senza l’inclusione nell’elenco del punto di pressione LI4 o Intestino crasso. Questo è uno dei punti più importanti della terapia di digitopressione ed è ampiamente usato per trattare il dolore cronico e vari tipi di problemi di salute. È anche chiamato “Union Valley” e si trova nell’unione tra il pollice e l’indice. Attivare questo punto aiuta ad alleviare mal di testa, sinusite, sangue dal naso, mal di denti e febbre.

GV16 (Governing Vessel 16) è un altro punto di digitopressione che aiuta a fermare la fuoriuscita di sangue dal naso e previene il ripetersi dell’episodio in futuro. Questo punto è anche chiamato “Dimora del vento” ed è situato al centro della parte posteriore della testa, nella grande cavità sotto la base del cranio.  Aiuta anche ad alleviare dolore al collo, torcicollo, mal di testa, vertigini, mal d’orecchi, dolore agli occhi, palpitazioni e paura.

GV23 (o Governing Vessel 23) è un punto di digitopressione benefico per l’epistassi che mostra risultati immediati. Questo punto è anche definito “Stella superiore” e si trova al centro della fronte, a due dita di larghezza all’interno dell’attaccatura dei capelli anteriore. Questo è il punto principale per tutti i tipi di problemi al naso come congestione nasale, sangue dal naso, rinite, polipi nasali e sinusite. È anche utile per il trattamento di problemi agli occhi, gonfiore del viso e problemi psicologici.

LI20 (o Intestino crasso 20) è un punto vitale di digitopressione facciale per il trattamento di epistassi. Questo punto è anche noto come “Fragranza di benvenuto” e si trova nel solco nasolabiale. Questo è un punto di pressione efficace per trattare la congestione nasale, sangue dal naso e tutti gli altri disturbi del naso. È anche un importante punto di digitopressione per la pelle.

Il punto di digitopressione LI11 (o Intestino crasso 11) è un altro punto significativo per il trattamento di epistassi. È anche conosciuto come il laghetto storto e si trova sul lato esterno del gomito. È anche un punto efficace per il trattamento di febbre alta, malattie della pelle, disturbi digestivi, diarrea e problemi mestruali.

GV14 (o Governing Vessel 14) è un utile punto di digitopressione per curare la perdita di sangue dal naso. Questo punto è anche chiamato “Grande martello” e si trova nella parte posteriore, sotto il collo, approssimativamente a livello delle spalle. È anche utile per il trattamento del dolore al collo, epilessia, febbre, asma, tosse, raffreddore e mal di schiena.

UB 12 e 13 (o Urinary Bladder 12 e 13) sono due punti benefici di digitopressione per la cura dei sanguinamenti dal naso. Si trovano sul retro del corpo – UB 12 si trova a 1,5 cun lateralmente alla linea GV a livello con T2 e UB 13 si trova a 1,5 cun lateralmente al punto GV 12, a livello con T3. UB 12 è noto come “Porta del vento” e UB 13 è noto come Lung Shu.

Fonti

  1. Sparvoli, A. Sangue dal naso negli adulti: ci si deve preoccupare? Corriere.it
  2. Sangue dal naso? Per 1 su 5mila è malattia rara. Adnkronos Salute
  3. Come fermare il sangue dal naso. Humanitas
  4. Campanini, E. Fitoterapia, Gemmoterapia, Omeopatia. Tecniche Nuove
  5. Motelli, A. L’Omeopatia nella cura delle piccole urgenze. Libriomeopatia.it
  6. Mukherjee, Bipasha. Top 10 Acupressure Points to Treat Nose Bleeding In Children and Adults.

Fonte immagini digitopressione: modernreflexology.com

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