Sale: italiani tra i primi consumatori

L’Italia è uno tra i paesi in cui si consuma più sale al mondo, in media ben 10,8 grammi al giorno (2 gli uomini e 10 le donne), quando per vivere basterebbe un grammo di sale al giorno. Tuttavia, soltanto il 20% del sale assunto è di condimento, l’80% ci arriva a casa direttamente con gli alimenti.

A fotografare questa cattiva abitudine alimentare è Francesco Cappuccio, in Inghilterra presso la Warwick University, che fa un appello all’Onu, perché, avverte, il sale uccide in quanto è uno dei principali responsabili delle malattie cardiovascolari.

“La riduzione collettiva di tre grammi al giorno – ha spiegato Cappuccio – permetterebbe di prevenire ottomila morti per ictus e fino a dodicimila per infarto in un anno. Ricordiamo che solo il 20% del sale assunto è un vero e proprio condimento, l’80% arriva a casa direttamente con gli alimenti in scatola, gli snack, le patatine”.

“Il consumatore – prosegue Cappuccio – è soddisfatto da quelle intensità, ne trae piacere e per questo vanno così bene nelle vendite. Ma si tratta di prodotti carichi di sale anche se non ce ne accorgiamo. Non basta. Mangiando molto salato si sviluppa la sete che, spesso, viene placata con bibite non proprio salutiste”.

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