Raffineria di Falconara, quali rischi per la salute della popolazione?

Sono stati consegnati da cittadini e associazioni alla Procura della Repubblica di Ancona i risultati dell’indagine epidemiologica sulle leucemie a Falconara Marittima, cittadina esposta ai fumi della raffineria che da anni vi è situata, presso la popolazione residente a Falconara Marittima e Comuni limitrofi curata dall’Istituto Nazionale Tumori di Milano e dall’ARPA Marche nonché i risultati della Nota Epidemiologica del Giugno 2011 curata dal Servizio Epidemiologia dell’ARPA Marche.

In particolare cittadini e associazioni hanno chiesto la riapertura dell’indagine già avviata dalla Procura stessa nel 2001 al fine di accertare l’eventuale esistenza di responsabilità penali in relazione ai rischi sanitari passati e presenti (leucemia, linfoma non Hodgkin e mieloma) a cui è stata ed è esposta la popolazione di Falconara Marittima.

Secondo i cittadini e le associazioni falconaresi le conclusioni a cui sono giunti gli Epidemiologi dell’INT Milano e dell’ARPA Marche (notevole aumento del rischio leucemia in relazione alla vicinanza residenziale alla raffineria API) rappresentano la risposta o, perlomeno, chiari indizi ad alcuni quesiti sanitari posti dall’inchiesta avviata nel 2001 dalla Procura circa alcune patologie – leucemia, linfoma non Hodgkin, mieloma – che interessavano e hanno interessato la popolazione di Falconara Marittima.

Cittadini e le associazioni hanno inoltre segnalato alla Procura della Repubblica che dalla Nota Epidemiologica del Giugno 2011 dell’ARPA Marche sembra emergere con chiarezza che per quanto riguarda le leucemie la situazione di rischio e di malattia conclamata tra la popolazione residente a Falconara Marittima non siano mutati dal 1994 al 2009. L’esposto ha chiesto pertanto alla Procura la riapertura dell’indagine al fine di accertare l’eventuale esistenza di responsabilità penali o meno in relazione ai rischi sanitari passati e presenti a cui è stata ed è esposta la popolazione di Falconara Marittima.

Con la consegna dell’indagine e della nota epidemiologica alla Procura della Repubblica i cittadini hanno fatto ciò che, secondo loro, doverosamente spettava alla Regione Marche e ai Sindaci dei Comuni di Falconara Marittima, Chiaravalle e Montemarciano, ma che quelle Autorità hanno scelto di non fare dall’Ottobre 2011, data di ricevimento delle conclusioni da parte dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano.

Ti è piaciuto questo articolo?
Iscriviti gratuitamente alla newsletter e riceverai periodicamente i nuovi articoli pubblicati

Disclaimer
Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione

Torna su