Psicofarmaci ai bambini? Uno spot per Pensare Oltre

“Non accettare un bambino perché eccessivamente vivace è come rifiutare un fiore perché troppo colorato”
Bruno Bozzetto, fumettista

Una bimba che strilla? Diventerà un soprano. Un bambino crede che la somma di 2+2 sia 5? Da grande sarà un ottimista. Un bimbo svuota i cuscini del letto? Farà il ricercatore.

Questo il contenuto delle immagini della provocatoria campagna lanciata dall’associazione Pensare oltre al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti della Sindrome da deficit di attenzione e iperattività (Adhd).

L’iniziativa in particolare vuole richiamare l’attenzione sulla cura a base di psicofarmaci che spesso viene prescritta a tanti bambini cui viene diagnosticato il disturbo.

“Perché non accada che l’infanzia diventi un problema da curare, anziché l’apertura verso le opportunità della vita, bisogna pensare oltre”. Questo il messaggio che chiude lo spot lanciato dall’associazione.

Pensare Oltre, movimento culturale nazionale a tutela dell’infanzia, è nato nel 2006 per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di tutelare l’infanzia che oggi, sempre più spesso viene è vissuta come un problema ‘da curare’ piuttosto che come l’apertura verso le opportunità per lo sviluppo delle potenzialità individuali dei bambini.

Obiettivo dell’associazione è in particolare quello di invertire l’erronea tendenza, oggi dilagante, a identificare arbitrariamente i comportamenti o le difficoltà di bambini e adolescenti come specifiche malattie o disturbi, spesso “trattati” anche con potenti psicofarmaci, dagli effetti paragonabili a quelli delle droghe.
Pensare Oltre vuole dunque creare una coscienza sociale negli adulti che hanno in mano il futuro dei bambini, perché si torni ad utilizzare nella formazione quegli strumenti che sono il fondamento di ogni civiltà: arte, sport, natura e didattica.

ADHD è l’acronimo di Attention Deficit Hyperactivity Disorder, che tradotto in italiano significa Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività. Il bambino con “l’argento vivo addosso” di ieri, oggi può essere considerato iperattivo; se eccessivamente distratto gli può essere diagnosticato il “deficit d’attenzione”. Sulla base dei dati emersi sinora, il fenomeno ADHD sembra obbedire, più che a un allarme medico scientifico, a una precisa strategia di marketing che punta a incrementare il numero di consumatori di psicofarmaci. Per curare l’ADHD vengono, infatti, prescritti Ritalin, Strattera e Adderal, anfetamine che ricadono nella categoria degli stupefacenti.

Ti è piaciuto questo articolo?
Iscriviti gratuitamente alla newsletter e riceverai periodicamente i nuovi articoli pubblicati

Disclaimer
Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione

Torna su