Consumo di psicofarmaci: adolescenti italiani primi in Europa

Ansiolitici, antidepressivi, calmanti: in Italia è boom di questi medicinali e ad abusarne sono soprattutto i più giovani. Secondo uno studio dell’Istituto  di fisiologia clinica del Cnr di Pisa Espad Italia (European school survery project on alchol and other drugs) i maggiori consumatori di psicofarmaci non prescritti in Europa sono proprio i ragazzi italiani. Il 10% dei ragazzini del nostro Paese dichiara infatti di averli usati, mentre la media europea è del 6%.

In altre parole, un adolescente italiano su 10 fa uso di psicofarmaci senza che il proprio medico glieli abbia indicati con una regolare ricetta. Nel 2014 ad averli assunti sono stati 200mila ragazzini.

Tra i medicinali più abusati vi sono i sonniferi: a fare uso di sonniferi sono sempre più ragazzine che ragazzini, l’8% contro il 4% dei coetanei maschi. Seguono i medicinali che aiutano lo studio, quelli che garantiscono concentrazione e iperattività: ad assumere questo genere di farmaci è circa il 3% dei ragazzi italiani. Più del 2% poi prende farmaci per regolarizzare l’umore e una simile percentuale assume quelli per far passare il senso di fame.

Eppure il fenomeno non riguarda solo i giovani. “Oggi – spiega a Libero Riccardo Gatti, direttore del dipartimento Dipendende dell’Asl di Milano e studioso dei fenomeni di abuso – la tendenza generalizzata è quella di esagerare. Da questo punto di vita il comportamento dei ragazzini è certamente parte del fenomeno, ma non è il solo problema”.

Il trend, insomma, è quello di abusare sempre più di sostanze legali, che vengono assunte anche in massicce quantità. Eppure “le conseguenze da abuso di farmaci possono essere più subdole di quelle che si riscontrano normalmente nei tossicomani che abusano, in genere, di una sostanza sola”, aggiunge Gatti.

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