Due pesticidi possono danneggiare il cervello dei bambini

Alcuni pesticidi possono danneggiare il cervello dei bambini avendo effetti sullo sviluppo del sistema nervoso. A lanciare l’allarme sono gli esperti  di prodotti fitosanitari dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) che propongono l’abbassamento dei livelli guida per l’esposizione ammissibile ai due neonicotinoidi tossici per il cervello dei più piccoli: acetamiprid e imidacloprid.

Ad avvalorare i possibili rischi per la salute umana è la stessa finalità di questi composti, ovvero quella di paralizzare l’apparato nervoso degli insetti portandoli alla morte.

Gli insetticidi in questione, spiegano gli esperti, “possono avere un effetto avverso sullo sviluppo dei neuroni e delle strutture cerebrali associate a funzioni quali l’apprendimento e la memoria”.

“Alcuni dei livelli guida attuali per l’esposizione ammissibile ai due insetticidi – aggiungo gli esperti – potrebbero non essere sufficienti a salvaguardare dalla neurotossicità nella fase di sviluppo e dovrebbero essere ridotti”.

I neonicotenoidi accusati di interferire con lo sviluppo del cervello dei bambini sono gli stessi per i quali il 29 aprile scorso gli Stati membri dell’Ue non hanno raggiunto un accordo sulla proposta della Commissione di limitare l’uso agricolo di 3 di questi pesticidi (clothianidin, thiamethoxan e imidacloprid). 15 Stati hanno sostenuto la proposta di divieto, già appoggiata dall’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, e da Apenet. Tuttavia altri 8 Stati, compresa l’Italia, hanno votato contro il divieto e 4 si sono astenuti. In assenza di una maggioranza, si è decisa la sospensione temporanea per due anni e la Commissione ha chiesto ulteriori indagini.

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