Padova: cinquantenne contrae la tubercolosi in ospedale

Entra in ospedale in seguito ad una perdita di sensi e ne esce con la tubercolosi. La sconcertante vicenda è successa a C.S., un cinquantenne padovano ricoverato in clinica medica terza, in condizioni igieniche, secondo quanto ha dichiarato, pessime e a contatto nella stessa camera con gli altri due pazienti ammalati. C.S. ha presentato un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica che ha aperto un’inchiesta.

Il fatto risale all’11 dicembre scorso quando C. S. viene accompagnato al pronto soccorso dopo aver improvvisamente perso i sensi mentre viaggiava in auto. Gli viene diagnosticato un coma diabetico, in uno stato di ipotermia. I medici ne dispongono dunque il ricovero nel reparto di Clinica medica terza dell’Azienda ospedaliera.

Nella stessa sono ricoverati un paziente in preda ad una tosse convulsa ed un altro che continua a perdere feci a causa di una grave patologia all’addome. C.S. si lamenta con il personale di servizio per le condizioni igienico sanitarie della stanza e chiede, invano, di essere trasferito. Dopo due giorni firma la lettera di dimissioni e  torna a casa.

Il 9 gennaio riceve una lettera dall’ospedale che lo invita a sottoporsi ad un controllo antitubercolare, in quanto nel periodo di degenza era stato a contatto con un paziente affetto da quella patologia. Gli accertamenti confermano il contagio. Il 18 febbraio i medici gli confermano la positività alla Tbc e gli prescrivono la terapia.C.S. decide dunque di segnalare all’Azienda ospedaliera il grave episodio.

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