Osteoporosi e Reflessologia Plantare Integrata

Attraverso la Reflessologia Integrata è possibile ricreare quell’equilibrio generale che, frequentemente, chi soffre di osteoporosi ha perso da anni. È una problematica da vuoto, di carenza energetica, di origine costituzionale, alimentare, spesso ormonale. Per questo è bene abbinare al massaggio l’applicazone di raggi di luce colorata attraverso la penna da Cromopuntura, efficacissima nella tonificazione dell’energia.

Il trattamento si inizia sempre attraverso la stimolazione dei punti riflessi di rene, uretere e vescica. Il punto del rene è fondamentale, nella Medicina Tradizionale Cinese è l’organo che regge il tessuto osseo e la vescica è il suo viscere associato. Il massaggio va eseguito con una buona pressione, entrando in profondità in modo graduale. Se alla pressione il punto risulta molle o particolarmente dolente, significa che l’organo è “scarico” pertanto è consigliabile passare all’utilizzo della penna che consente di stimolare il punto velocemente e senza dolore. Il colore rosso applicato al punto ne tonifica l’energia, mentre il fiore da applicare è Olive che permette di far fronte alla stanchezza sia essa di origine fisica, emozionale o psichica.

Successivamente si possono trattare le zone riflesse della colonna e del femore, ossa che in genere sono colpite più frequentemente dall’osteoporosi. Il massaggio determina una migliore irrorazione e nutrimento osseo e muscolare. Per migliorare l’aspetto circolatorio si può trattare anche la zona della circolazione venosa e arteriosa con un massaggio dolce, lento e regolare.

L’attenzione si sposta, quindi, agli equilibri ormonali e a una nuova loggia energetica, quella retta dall’organo Milza che andrà trattato col massaggio, con un colore caldo o con Rock Water. Per riequilibrare l’assetto ormonale, soprattutto in menopausa, è utile trattare il punto riflesso dell’ipofisi diretta e quello delle ovaie oltre all’utilizzo del verde con la penna da Cromopuntura, sempre per normalizzare le funzioni di queste due ghiandole. L’ipofisi attiva la funzione ovarica per l’equilibrio estrogenico, produce il GH, ormone antinvecchiamento, e l’ormone tireotropo che interagisce con la tiroide. Anche questa ghiandola va trattata per stimolare la produzione di calcitonina, un altro ormone che determina il deposito di calcio nelle ossa.

Ugualmente importante è la stimolazione dei punti riflessi delle paratiroidi col massaggio o con il colore verde che ha una funzione riequilibrante. Queste agiscono sul metabolismo del calcio producendo il paratormone, sostanza che mantiene costante la quantità di calcio libero nel sangue. Il paratormone aumenta la “demolizione” delle ossa, aumenta l’assorbimento intestinale del calcio e ne diminuisce l’eliminazione da parte del rene. Le paratiroidi possono essere trattate con Centaury, uno dei Fiori di Bach che riguarda la debolezza fisica o del carattere.

Per migliorare l’assorbimento del calcio può essere utile trattare anche tutta la zona riflessa dell’intestino tenue. La milza si tratta non solo perché aiuta il riequilibrio ormonale, ma anche perché, grazie alla sua energia, avviene la trasformazione degli alimenti e quindi la produzione di sangue, inoltre regge il tessuto connettivo, la matrice su cui poi si depositano i sali minerali. Un vuoto dell’energia della Milza può dunque comportare una sofferenza a livello osseo.

È consigliabile chiudere il trattamento massaggiando di nuovo i punti riflessi di rene, uretere e vescica.

Bibliografia
Trevisani C., Reflessologia Naturopatica, Edizioni Enea, Milano, 2007.

Tratto da “Curarsi con la Naturopatia vol.2” di Catia Trevisani

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