Ospedali pediatrici: cibi freschi e vari contro la malnutrizione

Stagionalità, varietà, freschezza e preferibilmente prodotti di qualità e a chilometro 0. Queste alcune delle linee guida sui pasti serviti in ospedale ai bambini durante il ricovero al fine di evitare casi di malnutrizione, secondo quanto indicano le linee d’indirizzo per la ristorazione ospedaliera pediatrica pubblicate dal ministero della Salute sul suo sito.

Quello della malnutrizione ospedaliera rappresenta infatti un  problema piuttosto frequente, sia per difetto che per eccesso. Il documento sottolinea pertanto l’importanza della valutazione del rischio nutrizionale del paziente pediatrico, fatta entro le 24 ore dall’inizio del ricovero, e ripetuta ogni 7 giorni, per contrastare l’instaurarsi di stati di malnutrizione ospedaliera.

Secondo il Ministero la ristorazione ospedaliera costituisce una parte integrante della terapia clinica. Per questo deve essere fatto uno schema nutrizionale adeguato al piccolo degente e devono essere fornite ai genitori chiare indicazioni alimentari da seguire a casa in base ai fabbisogni del bambino.

Il servizio di ristorazione ospedaliera dovrà rispondere a criteri di salubrità e qualità, ponendo particolare attenzione anche ai casi di intolleranza al glutine con zone e attrezzature appositamente dedicati. Per il menu da offrire, spiega il Ministero, la varietà è un elemento fondamentale, così la stagionalità alternando prodotti freschi e locali. Dovranno essere previste delle dieto-terapeutiche standard adatte a specifiche patologie o ad personam per i pazienti con problematiche nutrizionali complesse (come allergie) o rare.

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