Operai uccisi dall’amianto: condannati ex vertici della Olivetti

Si è concluso oggi con la condanna degli ex vertici aziendali il processo all’Olivetti per l’amianto. L’inchiesta sui lavoratori dell’azienda di Ivrea morti o ammalatisi per l’esposizione all’amianto riguarda  i casi di dodici ex dipendenti deceduti e due colpiti da malattie che si sospetta fossero legate al contatto con le fibre di asbesto.

Il giudice del Tribunale di Ivrea al termine del processo di primo grado per le morti da amianto alla Olivetti, ha condannato, fra gli altri, a cinque anni e due mesi di reclusione Carlo De Benedetti e Franco Debenedetti, a un anno e 11 mesi Corrado Passera e ha assolto Roberto Colaninno.

Le imputazioni, a vario titolo, vanno dal concorso in omicidio colposo alle lesioni e si riferiscono ai decessi di dieci operai, fra il 2008 e il 2013, che fra la fine degli anni 70 e l’inizio dei 90 lavorarono alla Olivetti e si ammalarono di mesotelioma pleurico.

“Ci facevano fare lastre ai polmoni e nessun di noi capiva il perché”, ha riferito un ex addetto alle caldaie nell’azienda di Ivrea, che ha scoperto di essere malato quando era in pensione.

La procura aveva chiesto la condanna per 15 dei 17 imputati. Le assoluzioni decise dal giudice sono state quattro.

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