Omega 3 per il funzionamento ottimale del cervello

Per funzionare in modo ottimale il cervello necessita delle costante disponibilità di una serie di nutrienti, in particolare in periodi di stress estremo. Carenze di nutrienti specifici, associate ad introiti calorici non corretti, non solo contribuiscono a livelli di funzionalità cognitiva e di allerta non ottimali, ma anche a veri e propri disordini psichiatrici, tra cui la depressione, le tendenze violente e il suicidio. Il cervello dei mammiferi è costituito primariamente da grassi e lipidi, fino al 60% del peso. Circa il 30% degli acidi grassi non possono essere sintetizzati e devono essere assunti con la dieta e sono per questo detti acidi grassi essenziali. Pesce, olio di pesce e cibi fortificati sono ricche fonti di acidi grassi polinsaturi omega 3 (acido eicosapentanoico o EPA e acido docosaesanoico o DHA). Il DHA è particolarmente presente nelle membrane dei neuroni dove rappresenta il 14% degli acidi grassi totali. I meccanismi che plausibilmente legano carenze alimentari di omega 3 con malattie psichiatriche sono: riduzione del 50% della serotonina e della dopamina in modelli animali e riduzione della connettività. Questo porta ad una sovvertimento della comunicazione tra i neuroni che regola il comportamento, ad infiammazione del tessuto nervoso e ad una disregolazione dell’asse ipotalamo-ipofisario. Questa è un’altra dimostrazione dell’utilità terapeutica degli acidi grassi omega 3 in diverse condizioni patologiche.

Hibbeln JR Depression, Suicide and Deficiencies of Omega-3 Essential Fatty Acids in Modern Diets World Rev Nutr Diet. Basel, Karger, 2009, vol 99, pp 17-30

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