L’olio di Calci

Quest’anno l’olio delle colline che circondano Pisa è squisito. Piacevolmente amaro, piccante quanto basta, ricco di profumi e sensazioni piacevoli. Calci è il paese che ha olivi belli e prolifici, Marco ha una produzione biologica davvero straordinaria. Degustando una bruschetta, mi è tornato in mente un articolo letto qualche anno fa sulla rivista Nature firmato da Paul Breslin del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia (Usa).

Si affermava che l’olio extra vergine d’oliva appena spremuto contiene un composto, l’oleocantale, la cui attività è stata messa a confronto con l’Ibuprofene, un farmaco che fa parte della categoria degli antinfiammatori non steroidei. Benché le due sostanze chimiche siano diverse tra loro, entrambe inibiscono i medesimi enzimi cicloossigenase (COX) nel processo della biosintesi delle prostaglandine. Insomma, l’oleocantale agirebbe come anti-infiammatorio naturale con una potenza e un profilo incredibilmente similari a quelli del farmaco chimico.

Se si consumano quotidianamente 50 g di olio extravergine di oliva che contengono fino a 200 µg per ml di oleocantale, con un assorbimento stimato tra il 50% e il 90%, avremo un’assunzione di circa 9 mg al giorno di questo composto. E’ una quantità relativamente bassa, corrisponde a circa il 10% del dosaggio di ibuprofene raccomandato per gli adulti per la cessazione del dolore. La spremuta fresca di olive non ci farà passare il mal di testa, ma come un altro antinfiammatorio, l’aspirina, (prescritta a basse dosi per ridurre i rischi di patologie cardio-vascolari) ci può proteggere dalle malattie circolatorie. Sono tanti altri i componenti che svolgono attività benefiche al nostro organismo.

L’olio protegge la mucosa gastrica (diminuisce la secrezione di acido cloridrico), previene la formazione di calcoli biliari (favorisce lo svuotamento biliare), produce una minore attività secretiva del pancreas, facilita l’assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E, K), riduce il rischio di alcune malattie autoimmuni, e di tumori del seno e del color-retto e delle malattie degenerative in generale. Tutto questo grazie alla sua  composizione, ricca di acidi grassi monoinsaturi (75%) con netta prevalenza dell’acido oleico, polinsaturi (9%) con prevalenza acido linoleico, saturi (16%) prevalentemente acido palmitico.

Queste proporzioni degli acidi grassi dell’olio extravergine d’oliva sono simili a quelli presenti nell’organismo umano, e gli acidi grassi polinsaturi (acido linoleico e alfa linolenico) sono paragonabili alle percentuali  contenute nel latte materno. I composti fenolici (acidi e alcoli fenolici, flavonoidi, lignani e secoiridoidi) forniscono elementi antiossidanti e antiradicali liberi.

Al di là di tutta questa chimica l’olio extravergine di oliva, quello vero, non acquistato in farmacia, è proprio buono. Niente ci fa davvero bene quanto un alimento sano, prodotto come la natura è capace di fare, con la passione e l’amore di chi rispetta le piante e l’ambiente.

Fonte: eugenioserravalle.it

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