Oli Essenziali: come comporre le soluzioni di essenze?

Nelle composizioni di profumi ben armonizzate si utilizzano almeno una nota di testa, una di cuore e una di fondo.
Le note di testa sono molto volatili ed evaporano in circa due ore. Principalmente sono le essenze di agrumi e di pino.
Le note di testa e di cuore evaporano in due o tre ore circa.
Le note di cuore sviluppano lentamente il loro bouquet ed evaporano in circa tre o quattro ore. Sono prevalentemente le essenze di fiori, di erbe in fiore e di spezie.
Le note di cuore e di fondo evaporano in quattro o cinque ore.
Le note di fondo si volatilizzano molto più lentamente, evaporano in cinque od otto ore. Sono per lo più essenze di legni, radici e resine.

Quando si mescolano delle essenze, occorre procurarsi dei flaconcini di vetro scuro, nei quali introdurre l’olio desiderato goccia a goccia. Nelle descrizioni delle singole essenze redatte in questo libro troverete delle proposte di miscele consolidate dall’esperienza, ma lasciatevi tranquillamente guidare dal vostro naso. Per ogni utilizzo possono bastare poi da 3 a 5 gocce di miscela. Nel caso desideriate mescolare una quantità maggiore, raddoppiate o moltiplicate il numero di gocce in modo tale che il rapporto tra le singole essenze resti invariato.

Come prova, prendete in mano 2 o 3 flaconcini aperti delle singole essenze che desiderate mescolare e portateli verso il naso, compiendo dei movimenti circolari. In questo modo i profumi si mescolano e avrete un’idea della composizione.

Quando la miscela è pronta afferrate i flaconcini con entrambe le mani e immaginate come le singole energie delle piante si uniscono le une alle altre e portano in sé il tema che avete scelto. Come ricordiamo a pagina 17, la vostra intenzione contribuisce all’efficacia per una parte essenziale.

Le miscele hanno bisogno di una fase di maturazione. Dopo un po’ di tempo si trasformano. Verificate il vostro profumo dopo un paio d’ore. Potete anche lasciarlo maturare per diversi giorni, perché si sviluppi ulteriormente.

Un flaconcino molte possibilità
Gli oli essenziali e le loro miscele offrono così tante possibilità per diversi utilizzi! Ad esempio, trovando in questo libro una ricetta per la profumazione di ambienti, potrete impiegarla per produrvi anche uno spray e, se vi piace così tanto la fragranza scelta da desiderare di “portarla” con voi, ne potete fare un profumo.
Potete lasciar entrare nella vostra vita questi profumi in molteplici modi.

Spray per la profumazione di ambienti
Questa è la soluzione più semplice da utilizzare per una doccia di profumo o per la profumazione dell’ambiente. Esistono già spray pronti all’uso; oppure si mescolano 10 gocce circa di olio essenziale con un cucchiaino circa al 90% di alcol o di succo di limone, si riempie una boccetta con spruzzatore di 100 ml di acqua distillata e si scuote la miscela. L’alcol o il succo di limone fanno in modo che l’olio si mescoli con l’acqua.

Bagno aromatico
Per un bagno mescolare da 5 a 15 gocce, per un pediluvio da 3 a 5 gocce di olio essenziale in 1 o 2 cucchiai di miele e/o panna e succo di limone oppure in una manciata di sale marino.

Cucina aromatica
Gli oli essenziali arricchiscono la vostra cucina e vi aiutano a sopportare l’inverno, povero di erbe. Utilizzate soltanto essenze della massima qualità e in dosi minime!
Poiché spesso 1 goccia o perfino 1/2 goccia di olio essenziale è sufficiente, è meglio farsi una scorta di spezie, cioè mescolare l’essenza che si vorrà utilizzare in seguito (per piatti dolci o salati), ad esempio, in olio, aceto, sale o miele, che servono allo stesso tempo come emulsionanti per legare l’olio essenziale con il cibo o con la bevanda.
A tale scopo sono adatti anche i grassi, come il burro, il succo di limone, la panna, il formaggio tipo quark. Tra gli alimenti che si possono aromatizzare in questo modo ci sono l’aceto, l’olio per insalata, il sale speziato, i dessert, la marmellata, i liquori, il miele, il marzapane, il cioccolato, il gelato, l’acqua…
Gli oli essenziali sono anche entrati a far parte della cucina dei grandi chef. A questo proposito ci sono ricette meravigliose e un’ampia letteratura.

Carta da lettere
Passare un batuffolo di cotone imbevuto di profumo sulla carta da lettere (una nostra amica sosteneva convinta che le sue fatture, da quando usa questo stratagemma, sono pagate più velocemente!).

Vaporizzatori e umidificatori
Da 3 a 5 gocce di olio essenziale per l’ambiente.

Lampada profumata, elettrica o con candela
Mettere l’acqua nella ciotola e aggiungere le gocce di essenza. Si calcolano da 3 a 5 gocce per ambiente. Dosi minori in presenza di bambini.

Pietra profumata d’argilla in diverse forme e grandezze
La sua superficie porosa assorbe e diffonde lentamente il profumo. Una soluzione pratica quando si è in viaggio, in auto oppure a scuola.

Fazzolettino profumato o batuffolo di cotone
Basta 1 goccia di olio essenziale sul fazzolettino o sul batuffolo da annusare direttamente oppure da piazzare nell’armadio, vicino al letto, sul posto di lavoro, sul banco di scuola ecc.

Gel doccia e shampoo
Aggiungere da 2 a 3 gocce per utilizzo in un gel per la doccia neutro, nel sapone liquido o nello shampoo (oppure da 25 a 30 gocce in un flacone da 300 ml).

Apparecchio per la profumazione di grandi ambienti
In questo caso esistono per lo più miscele già pronte di oli aromatici per qualsivoglia esigenza.

Maschera per il viso
Mescolare 2 gocce di olio essenziale con un cucchiaino di olio di mandorle o di avocado o di oliva; aggiungere a un po’ d’acqua e 3 cucchiai di argilla o di quark fino a ottenere una pasta spalmabile. Infine applicare la pasta sul viso, lasciare agire per 10 o 15 minuti, quindi lavare via.

Olio per il viso
Aggiungere da 2 a 4 gocce di olio essenziale (ad esempio di rosa) a 100 ml di olio base (ad esempio olio di jojoba). Gli oli per il viso sono straordinari per la crema da giorno e da notte per la pelle secca e per le pelli esigenti. Hanno un’azione molto nutriente e curativa.

Ciotola sonora tibetana
Mettere un batuffolo di cotone impregnato di olio aromatico nella ciotola tibetana e farla risuonare. Le onde sonore diffondono il profumo nell’ambiente. L’effetto è meraviglioso con l’olio di rosa: bastano 1 o 2 gocce.

Olio per il corpo e per i massaggi
Si calcolano da 5 a 10 gocce di olio essenziale per 100 ml di olio di base.

Olio profumato
In 10 ml di olio di jojoba si aggiungono da 25 a 30 gocce delle essenze desiderate: nella scelta potete dare libero corso alla vostra fantasia.

Acqua per pulire
Miscelare da 3 a 5 gocce di olio essenziale al sapone liquido e metterlo in una quantità da 5 a 8 l di acqua. Pulisce e conferisce agli oggetti o all’ambiente un fresco profumo.

Flaconcini da annusare
Un flaconcino con un olio puro oppure con una miscela di profumi è utile per inspirare il benefico aroma.

Roll-on
Esiste in commercio. L’olio essenziale è mescolato a un olio leggero o a un gel e si passa sulla pelle (soltanto con oli epidermicamente tollerati). Una soluzione pratica e igienica da viaggio.

Sauna
Aggiungere da 2 a 3 gocce di olio aromatico all’acqua per il bagno. Attenzione: non metterlo mai puro sulle pietre calde, perché gli oli essenziali sono facilmente infiammabili!

Sauna a vapore
Mescolare 20 gocce di olio essenziale (ad esempio di pompelmo, astringente e ottimo per la cellulite), a un cucchiaio di olio di oliva o di mandorle e aggiungerlo a 500 g di sale marino. Quando siete già sudati, frizionate tutto il corpo con questo composto (attenzione: non sul viso e sulle parti intime!) e restate ancora a sudare un paio di minuti. Al termine lavate via il tutto con la doccia. Rende la pelle meravigliosamente morbida.

Olio per lo sport e le frizioni
Si usa in caso di indolenzimento dei muscoli o dopo un’attività fisica stressante.

Bucato
Mettere da 2 a 3 gocce di olio aromatico o di una miscela profumata al posto dell’ammorbidente nell’ultimo risciacquo. Si raccomanda di lavare il bucato con detersivi biodegradabili al 100%, acquistabili nei negozi di prodotti biologici. Proteggono l’ambiente e il nostro naso, e sono neutri, cioè privi di aromi artificiali aggiunti.

Tratto dal libro “Oli Essenziali. cosa sono, come agiscono, come si usano”

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