Ogm: l’Italia conferma il divieto di coltivazione

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina e quello dell’Ambiente Gian Luca Galletti, hanno firmato oggi il decreto che sancisce il divieto di coltivazione di mais Ogm MON810. Il provvedimento proroga, per un periodo di ulteriori 18 mesi dalla sua entrata in vigore, il divieto già emanato con il precedente decreto interministeriale del 12 luglio 2013. La decisione anticipa il recepimento in Italia della nuova Direttiva in materia di OGM che sancisce il diritto degli Stati Membri di limitare o proibire la coltivazione di organismi geneticamente modificati (ogm) sul territorio nazionale.

Soddisfazione per l’approvazione del decreto è stata espressa dalle associazioni ambientalisti e di agricoltori biologici.
L’AIAB, associazione che riunisce i coltivatori biologici italiani, auspica però al più presto un provvedimento che chiuda la porta agli OGM in modo definitivo in Italia, per tutelare le eccellenze agroalimentari del nostro Paese, apprezzate all’estero per la loro genuinità e alta qualità.

Anche Greenpeace ha commentato positivamente la decisione del governo. Come ha dichiarato la responsabile della campagna Agricoltura sostenibile di Greenpeace Federica Ferrario: “Il tentativo delle multinazionali di imporre in Italia, Paese che ospiterà EXPO 2015, la forzosa coltivazione di OGM è stato sventato. Un atto dovuto per proteggere ambiente, agricoltura e cittadini”.

Ricordiamo che 8 italiani su 10 contrari alle colture geneticamente modificate.

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