Ogm: il Senato approva la clausola di salvaguardia

Martedì sera è stata approvata dal Senato la richiesta al governo di varare il decreto sulla clausola di salvaguardia che consente ad uno Stato di vietare la coltivazione di colture transgeniche nel caso di eventuali rischi per la salute o per l’ambiente.

Il testo approvato impegna il nostro Paese a potenziare la ricerca scientifica pubblica in materia agricola e a “rafforzare la già efficace opera di monitoraggio e controllo posta in essere con il coinvolgimento del corpo forestale dello stato, per evitare la contaminazione tra colture geneticamente modificate e non e per controllare l’eventuale presenza di sementi transgeniche non autorizzate”.

“Meglio tardi che mai. Ma dopo 13 anni, e in periodo di ristrettezze economiche, è paradossale – afferma  Alfonso Pecoraro Scanio, ex Ministro dell’agricoltura e Presidente della Fondazione Univerde  – che qualcuno ancora invochi di investire danaro pubblico in un settore che non ha risolto le preoccupazioni ambientali e sanitarie avanzate da oltre un decennio.

Ma soprattutto che senso ha parlare ancora di ricerca sugli ogm ora che è chiaro a tutti che l’Italia ha interesse a sviluppare proprio l’agricoltura senza Ogm, biologica, biodinamica, a denominazione di origine, da Permacoltura? In pratica le spese per la ricerca andrebbero orientate verso quelle tecniche coerenti con il tipo di agricoltura che intendiamo promuovere. Quindi, l’unica ricerca in materia di Ogm è quella che serve a garantire davvero la non contaminazione delle nostre  produzioni, la garanzia di semi e di mangimi effettivamente Ogm free”.

“Si adoperino quindi i tre ministeri competenti per approvare subito il decreto sulla clausola di salvaguardia”, ha concluso conclude Pecoraro Scanio.

Una intesa positiva che apre la strada all’avvio delle procedure per l’attivazione della “clausola di salvaguardia” da parte del Governo per scongiurare in Italia qualsiasi rischio di contaminazione. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel commentare positivamente l’importante intesa l’intesa tra tutti i  gruppi del Senato su un ordine del giorno che conferma come il contrasto agli Ogm sia una posizione unanime dell’intero Parlamento. “Dopo il positivo pronunciamento del Ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo ci aspettiamo ora – continua Marini – che tale obiettivo sia condiviso anche dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin a cui spetta per competenza l’avvio delle procedure”.

“Il ricorso alla clausola di salvaguardia – ricorda Marini – è già stato richiesto in più occasioni dalle amministrazioni regionali ed è uno strumento esercitato da alcuni Stati membri dell’Ue in relazione a nuove evidenze scientifiche che evidenziano l’impatto degli Ogm anche su aspetti diversi da quelli economici”.

“Non va dimenticato – conclude la Coldiretti – che sulla base dell`indagine Coldiretti-Swg relativa ad ottobre 2012 quasi sette italiani su dieci considerano oggi gli organismi geneticamente modificati meno salutari di quelli tradizionali: una motivazione in più che va a rafforzare l’esigenza di garantire l’agricoltura e il territorio da forme di inquinamento genetico e assicurare la competitività delle nostre produzioni tradizionali e di qualità”.

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