Obesità e genetica: scoperto “interruttore generale”

Scoperto da alcuni ricercatori britannici un gene legato a diabete e colesterolo che funge da “interruttore generale” per il controllo di altri geni presenti nella massa grassa dell’organismo.

Lo studio, pubblicato su Nature Genetics, è stato condotto da un gruppo di ricerca internazionale guidato da Tim Spector, ricercatore del King’s College di Londra.

La ricerca, condotta su oltre 20 mila geni estratti dal grasso cutaneo di 800 gemelle inglesi e, in una seconda fase, di 600 soggetti islandesi, ha dimostrato che il gene KLF14 si comporta da “interruttore” dei geni che regolano le funzioni metaboliche: risulta, infatti, in grado di controllarne l’attivita’ e di mutarne il comportamento.

“Questo studio dimostra come le piccole variazioni di un ‘gene regolatore’ possano provocare una cascata di effetti metabolici ad opera degli altri geni”, spiega Spector.

Gli autori dello studio ritengono che la scoperta possa contribuire alla ricerca di una cura per le patologie legate all’obesità.

Dal 7* Rapporto sull’Obesità in Italia “Obesità è genetica: oltre lo stile di vita”, realizzato dall’Istituto Auxologico Italiano, emerge che nel nostro Paese circa il 10% della popolazione adulta è definibile obesa e il 35% è in sovrappeso, quindi sono oltre 20 milioni gli italiani che hanno problemi di peso. Preoccupanti anche i dati relativi all’obesità infantile.  Nella fascia di età di 8 anni, ben il 36% dei bambini ha problemi di eccesso di peso, di questi il 24% è in sovrappeso e il 12% è decisamente obeso.
Si registra inoltre una differenza di tendenza tra i due sessi: i tassi degli uomini mostrano una leggera tendenza all’aumento, mentre quelli delle donne tendono a scendere.

Nella maggior parte dei casi si parla di ereditarietà. “Si stima che i fattori genetici contribuiscano per il 40-70% alla variazione interindividuale nell’obesità. Quindi, il peso è un tratto altamente trasmissibile, con un’ereditarietà che è solo leggermente inferiore a quella che determina l’altezza”, ha spiegato Michele Carruba, Direttore del Laboratorio di Ricerche sull’Obesità dell’Istituto Auxologico Italiano.

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