No Alcol Day: le associazioni chiedono l’etichettatura delle bevande alcoliche

Si celebra oggi, 14 novembre 2011, il “No Alcol Day”, giornata di sensibilizzazione voluta dalle associazioni dei consumatori Assoutenti, Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Casa del Consumatore, Codacons, CTCU-Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Codici, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Movimento Consumatori, Unione Nazionale dei Consumatori, con l’Associazione Italiana dei Club Alcologici Territoriali e il Consorzio ALIA.

Scopo dell’iniziativa è quello di richiamare l’attenzione dei cittadini sul rischio di malattie correlate al consumo di alcol. I risultati delle ricerche condotte dall’agenzia IARC (International Agency for Research on Cancer), di cui si avvale l’Autorità della salute delle Nazioni Unite, WHO (World Healt Organization), hanno portato ad includere l’alcool, ovvero l’etanolo, nel “gruppo I” della classifica degli agenti cancerogeni per l’uomo, sottolineando che il rischio nasce con il “consumo”, e non con l’abuso, di alcol.

Il “gruppo I” viene usato quando c’è una “sufficiente evidenza di cancerogenicità per gli esseri umani” e comprende, tra gli altri, il tabacco, l’amianto, l’arsenico, la formaldeide, ecc., notoriamente conosciuti e trattati come agenti cancerogeni.

Alla luce di questi dati le associazioni sostengono la necessità di attivare una campagna informativa per la prevenzione delle malattie alcol-correlate: una raccolta di firme e una richiesta formale al Ministero della Salute affinché intervenga con urgenza con un piano di azioni concrete per informare i cittadini sui danni che il semplice uso di alcol può determinare.

In primo luogo, secondo le associazioni, è importante l’etichettatura delle bottiglie di bevande alcoliche per indicare, ingredienti, composizione e avvertenze per la salute.

“Da molti anni sui pacchetti di sigarette è obbligatorio mettere in grande evidenza avvisi sugli effetti nocivi derivanti dal fumo. Perché non inserire avvertenze analoghe anche nelle etichette delle bevande alcoliche?”, spiega Mario Finzi, Presidente di Assoutenti.

“D’altronde, già in alcuni Paesi del Nord e Sud America, in Russia, in Giappone la legge impone ai produttori di alcolici di indicare i pericoli della salute (ad esempio per le donne in gravidanza) oppure i rischi per chi guida, oltre al divieto di vendita per i minori di 18 anni. Si tratta di una regola che potrebbe essere facilmente adottata in Italia, anche se ciò darebbe sicuramente fastidio ai produttori…”.

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