Naufragio Costa Concordia: quale conseguenze sulla salute psichica dei bambini?

“L’evento traumatico rimane impresso nella psiche del bambino come un punto di riferimento minaccioso e inamovibile, e può condizionare il normale sviluppo psichico della persona”. È quanto ha spiegato il dottor Roberto Alessi di Grosseto, consulente medico di Confconsumatori in riferimento ai bambini che hanno vissuto direttamente la tragedia del naufragio della Costa Concordia.

Secondo Alessi un tale evento vissuto nell’età evolutiva (4-13 anni) ha una incidenza più grave e con alta probabilità può provocare fenomeni noti come “disturbo da stress post traumatico”, che possono comparire anche a distanza di settimane o alcuni mesi. Il disturbo si manifesta con persistenti difficoltà nel ritmo sonno-veglia, nella capacità di concentrazione e, talvolta, anche nella gestione dei rapporti interpersonali. Tale patologia è di difficile trattamento e può persistere per molti anni, determinando importanti disturbi ansiosi anche nell’età adulta.

“Qualora si manifestino disturbi di questo genere nel comportamento dei figli – raccomanda Alessi ai genitori – è bene farli visitare dal proprio pediatra ed eventualmente da esperti neuropsichiatri per l’infanzia”.

È impossibile quantificare nell’immediato il danno psicologico. Questa è una delle ragioni che hanno spinto Confconsumatori a ritenere che sia ancora presto per quantificare il danno complessivo effettivamente patito e per il quale chiedere il risarcimento in quanto diretta conseguenza del turbamento psicofisico subito dai viaggiatori.

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