Un Natale più sobrio? Limitare gli sprechi

Sobrietà dovrà essere la parola d’ordine di questo Natale, almeno per 1 italiano su 2 (per la precisione, per il 44% degli intervistati).

È quanto emerge dall’ultima indagine dell’Osservatorio nazionale sugli sprechi Waste Watcher, di Last Minute Market / Swg che rivela che per il Natale 2015 4 italiani su 5 (l’86 %) chiedono di non sprecare il cibo nei ristoranti e si dichiarano pronti a portare a casa il cibo avanzato. Solo il 16% non ne farebbe uso perché ‘si vergogna’ (9%) o ‘non è interessato’ (7%).

Per le confezioni, 35 italiani su 100 votano per contenitori di latta, quindi riutilizzabili. “Intelligente e originale” viene considerata anche l’idea di avvolgere i regali in sciarpe, stoffe o strofinacci.

Ogni anno Waste Watcher propone il suo monitoraggio annuale sullo spreco alimentare domestico. Secondo il Rapporto 2015 lo spreco di cibo, dalla dispensa di casa al frigorifero, dai fornelli al bidone della spazzatura domestico, vale complessivamente 8,4 miliardi di euro all’anno, ovvero 6,7 euro settimanali a famiglia per 650 grammi circa di cibo sprecato.

Quest’anno Waste Watcher ha lanciato per la prima volta in Italia, il test dei ‘Diari di famiglia’, già adottato nei paesi Anglosassoni: si tratta di monitoraggi e rilevazioni scrupolosamente annotate da famiglie campione, che indicano con precisione la misura quali-quantitativa dello spreco ad ogni pasto e spiegano come il cibo gettato viene di volta in volta smaltito, sottoponendosi anche al ‘waste sorting’, ovvero i controlli nella loro pattumiera per la corrispondenza dei dati.

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