Napoli, una donna muore dopo 6 ore di attesa al Pronto soccorso

È stata lasciata oltre sei ore nel Pronto soccorso senza adeguata assistenza, nonostante avesse dolori lancinanti, e poi è morta per arresto cardiaco in un altro ospedale di Napoli dove era arrivata in condizioni ormai gravissime. È questa la denuncia dei familiari di Claudia D’Aniello, morta il 3 aprile scorso a 41 anni. Nel suo esposto, presentato al commissariato Vasto-Arenaccia di Napoli, la famiglia chiede di fare le opportune verifiche su “tutti i reati che la competente autorità giudiziaria possa ravvisare a carico dei diversi medici intervenuti nella triste vicenda”.

Sulla vicenda la procura di Napoli ha aperto un’inchiesta. La polizia ha sequestrato ieri presso l’ospedale Pascale la cartella clinica della donna. Secondo quanto si è appreso Claudia d’Aniello era stata sottoposta a chemioterpia lo scorso 27 marzo presso il Pascale, dove era in cura, per un tumore. Subito dopo la terapia era andata via.

Il 3 aprile secondo quanto si apprende la donna sarebbe stata colta da malore e portata all’ospedale Fatebenefratelli. Fonti mediche riferiscono che la chemioterapia potrebbe aver provocato alla donna dei danni al colon causandone la morte, ma si tratta solo di ipotesi. Bisogna capire ora se in questa vicenda ci siano responsabilità. “Aveva i globuli bianchi talmente bassi che non potevano intervenire – ha raccontato il fratello della donna -. Con le ore e le cure sono risaliti un po’ ma Claudia non ce la faceva più e il suo cuore è scoppiato. Dobbiamo la verità ai suoi quattro figli”.

Claudia D’Aniello si stava curando per un tumore al seno contratto dopo aver impiantato le protesi Pip.

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