Trattamento multimodale della fibromialgia

Quando si trovano a dover trattare pazienti affetti da Fatica Cronica (FC) o Fibromialgia (FM) i medici sono spesso confusi e siccome fanno fatica a comprendere cosa sta accadendo da un punto di vista fisiopatologico, tendono a collegare tali manifestazioni alla sfera psichica. Ciò non solo è scorretto da un punto di vista scientifico ma diminuisce drasticamente la possibilità di guarigione delle tante persone affette.
FC e FM , che colpiscono quattro volte di più le donne, sono associate ad una serie complessa di anomalie fisiologiche che possono essere comprese e trattate soltanto abbandonando l’approccio sintomatologico che interviene con un farmaco diverso per ciascun sintomo e passando invece ad un approccio multimodale e sistemico che tenta di eliminare le cause stesse del problema. Questo approccio sta progressivamente diventando lo standard nella cura sia della FC che della FM.

Cosa sono fibromialgia e fatica cronica
La FM viene diagnosticata quando un paziente presenta dolori continui per almeno tre mesi e dolore alla palpazione su 11 di 18 punti di stimolazione. Questi criteri sono stati criticati perchè non tengono in considerazione altri sintomi caratteristici come la stanchezza, i disturbi del sonno e le disfunzioni cognitive. La FC cronica viene invece diagnosticata quando un paziente presenta fatica che non migliora con il sonno e che interferisce con l’attività quotidiana per oltre il 50% del tempo per almeno sei mesi. Il paziente deve presentare anche quattro o più dei seguenti sintomi: disfunzione cognitiva, mal di gola, dolore articolare, dolore muscolare, mal di testa, sonno non riposante e malessere dopo sforzo. Come si vede i sintomi di FM e FC sono simili e in effetti vari studi hanno dimostrato che le due malattie sono associate nel 50-70% dei casi. Da un punto di vista fisiopatologico i due fenomeni sono quindi certamente associati e coinvolgono:
•    Disfunzioni ipotalamo-ipofisarie
•    Disfunzioni immunitarie
•    Disordini del sonno
•    Disfunzioni mitocondriali
•    Disfunzioni endocrine
•    Difetti di coagulazione
•    Infezioni croniche

Inoltre FM e FC hanno un forte legame eziologico con lo stress che è allo stesso tempo causa e conseguenza della malattia.
Il medico tradizionalmente interviene cercando di contenere i diversi sintomi presenti sia nella FM che nella FC finendo così con il prescrivere una moltitudine di farmaci. I più frequentemente usati sono: anti-infiammatori, mio-rilassanti, anti-depressivi e benzodiazepine. Sebbene tentare di stabilizzare il paziente abbia senso, nessuno di questi farmaci va ad agire sulle cause della FM e della FC e può dare invece importanti effetti indesiderati tra cui l’assuefazione. Per questo motivo sempre più medici seguono un approccio integrato, chiamato multimodale che viene descritto qui di seguito.

Ottimizzazione della funzionalità mitocondriale
I mitocondri sono banalmente descritti come le centrali energetiche dell’organismo e quindi quando non lavorano in modo efficiente causano un deficit energetico nell’organismo che deve utilizzare costantemente il metabolismo anaerobico con produzione di acido lattico. Questo causa affaticamento e dolore muscolare, in modo simile a ciò che accade dopo uno sforzo intenso ma anche mancanza di concentrazione, cefalea e disturbi gastrointestinali.
La funzionalità mitocondriale può essere compromessa da molti fattori tra cui tossine ambientali, pesticidi, infezioni croniche, neurotossine, carenze ormonali e nutrizionali. A loro volta dei mitocondri che funzionano poco e male compromettono la funzionalità dei tessuti energeticamente più attivi come quello ghiandolare, muscolare, immunitario e nervoso. Per questi motivi la correzione delle disfunzioni mitocondriali è fondamentale nella cura della FM e della FC. Questa correzione può essere ottenuto utilizzando:

•    D-riboso
•    Coenzima Q10
•    Glutatione
•    Acido alfa lipoico

Equilibrare gli ormoni
Un corretto equilibrio ormonale è una componente fondamentale per una salute ottimale. Numerose ricerche hanno messo in evidenza il profondo squilibrio ormonale che caratterizza i pazienti affetti da FM e FC. Questi squilibri sono a carico in particolare di tre ormoni:
•    Ormoni tiroidei: nella stragrande maggioranza di pazienti affetti da FM e FC esiste un ipotiroidismo centrale associato ad una resistenza periferica agli ormoni tiroidei. Questa disfunzione emerge in particolare valutando il rapporto tra FT3 e ReverseT3 che è ridotto per aumento di rT3 (livelli <2pg indicano bassa funzionalità tiroidea). Come in altri casi di ipotiroidismo è molto più fisiologico e corretto trattare con combinazioni di T3 e T4 invece che con solo T4 (Eutirox) come si fa normalmente.
•    Cortisolo: i pazienti affetti da FM e FC hanno una disfunzione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene con scarsa produzione di cortisolo. E’ importante quindi trattare tale carenza con cortisolo (idrocortisone) a basse dosi (5-15mg al giorno).
•    Ormone della crescita: numerosi studi hanno evidenziato come le persone affette da FM e FC abbiano una carenza nella secrezione di ormone della crescita (GH) e di IGF-1. Come è noto GH e IGF-1 hanno un ruolo importante nella regolazione della composizione corporea, del profilo lipidico, della riparazione dei tessuti, della funzionalità cardiaca e nervosa e della densità ossea. Un numero importante di studi indica che la correzione di carenze accertate di GH può aumentare i livelli di energia, la forza, la funzionalità cardiaca e cognitiva, la risposta immunitaria e il benessere psicologico. Tuttavia in Italia la terapia con GH è riservata solo ai centri ospedalieri e per gravi malattie infantili.

Trattare le infezioni
Molti studi hanno messo in evidenza com FM e FC siano spesso associate ad infezioni che si instaurano a causa della presenza di una profonda immunodeficienza. Le infezioni più frequenti sono quelle virali (Epstein Barr, citomegalovirus, herpes) e di batteri intracellulari (micoplasma, clamidia, borrelia). E’ importante trattare in maniera aggressiva tali infezioni per contenere la risposta infiammatoria ad esse associate.

Ridurre lo stress
Lo stress è concausa di una lunga serie di malattie. Che esso sia una causa o una conseguenza una sua riduzione comporta un indubbio miglioramento della sintomatologia. Intervenire sullo stress è complesso e richiede una combinazione di interventi sullo stile di vita, sulla sfera emotiva e psicologica e sulla funzionalità dell’organsimo. Interventi scientificamente riconosciuti sono:
•    Biofeedback
•    Coaching comportamentale
•    Tecniche respiratorie
•    Training autogeno
•    Rilassamento progressivo

Inoltre è importante l’uso sotto controllo medico di erbe adattogeniche come la Rhodiola Rosea, il Ginseng e l’Ashwaganda.

L’approccio sistemico sta diventando rapidamente lo standard nella cura della FM e della FC perchè andando alla radice delle cause della malattie ha maggiori probabilità di indurre una guarigione duratura.

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