Morbo di Chron: i sintomi e l’alimentazione da seguire

Il morbo di Chron è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino caratterizzata dall’infiammazione di tutti gli strati della parete intestinale. Tale malattia può colpire qualsiasi punto del tubo digerente ma il più delle volte interessa la parte terminale dell’intestino tenue e il colon.
Presumibilmente si tratta di una patologia da annoverare tra quelle autoimmuni, ovvero determinata da una errata risposta del sistema immunitario contro l’organismo stesso.

Il morbo di Crohn è diffuso in tutto il mondo e raggiunge la massima prevalenza negli Stati occidentali. La sua incidenza annuale è di circa 3 casi ogni 100.000 abitanti negli Stati Uniti e tra i 4 e i 10 ogni 100.000 abitanti in Scandinavia e in Gran Bretagna. L’incidenza e la prevalenza di questa patologia è in aumento. Tale malattia può manifestarsi a qualsiasi età, con un picco nella seconda e terza decade e uno secondario tra sesta e settima.

In alcune famiglie è stata notata una maggiore presenza della malattia; ciò suggerisce l’ipotesi di una predisposizione genetica, sebbene tale ipotesi sia ancora incerta.

La malattia si riscontra in percentuale superiore nelle persone di sesso femminile al di sopra dei 20 anni, ma va estendendosi anche a soggetti di più giovane età.

Ma come si riconosce tale malattia? I sintomi più frequenti sono: diarrea ricorrente (con presenza di sangue e muco), dolori addominali forti, dimagrimento, febbre, ulcerazioni nella mucosa della bocca e sulla lingua, tenesmo anale (dolore durante l’evacuazione e talvolta emissioni ematiche dal retto).

La cronicità di questa malattia fa sì che il paziente alterni momenti di remissione, in cui sta bene e non presenta sintomi, a fasi acute in cui la sintomatologia si presenta in tutta la sua gravità.

Sebbene sia difficile guarire dal morbo di Crohn, la malattia può essere tenuta a bada grazie ad una alimentazione corretta, che riduca al minimo l’irritazione e l’infiammabilità delle mucose:
– Limitare al massimo il consumo di fibre. Mangiare meno frutta e verdura e legumi, o scegliere quelli contenenti meno fibre e meglio cotti che crudi. Meglio evitare legumi secchi;
– Bandite tutte le spezie e i cibi piccanti
– Preferire il riso rispetto a pasta, pane e patate 
– Evitare noci o frutta secca e limitare anche il consumo di funghi
– Via libera ai prodotti a base di cereali integrali
– Bere molto per reintegrare i liquidi persi con la diarrea

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