Minori: quasi 2 milioni in Italia vivono in povertà

“I minori rischiano di pagare il prezzo più alto della crisi”. A lanciare l’allarme è Save the Children che oggi a Torino ha presentato i dati della seconda edizione dell’Atlante dell’Infanzia (a rischio). “La crisi economica, che domina inevitabilmente l’agenda politica  rischia di pesare in primo luogo sui bambini e sugli adolescenti, in assenza di misure specifiche di tutela”.

Valerio Neri, direttore generale di Save the Children, ha sottolineato che saranno misure come l’aumento della benzina e il rincaro di molti prodotti “a rendere le famiglie fragili ancora più fragili”. “Ricordiamo – ha sottolineato Neri – che tante famiglie in povertà sono composte da una madre sola con figli e che anche dove ci sono entrambi i genitori, il disagio aumenta le tensioni”.

In riferimento alla manovra del Governo Monti, Valerio Neri ha affermato: “Questa Manovra è pericolosissima” e il rischio è che abbia “un effetto fortissimo sui ceti più deboli”. Secondo Neri non si tratta solo della reintroduzione dell’Ici ma soprattutto dell’aumento dell’Iva e della benzina: “Per le famiglie del 18% di bambini che vivono in povertà  in Italia – ha detto – l’aumento delle accise può fare la differenza sull’economia famigliare con un impatto pesantissimo”. Questo “unitamente ai tagli alla spesa sociale già operati negli anni passati” ha precisato.

Oggi il 18% dei minori in Italia vive in povertà.  In Piemonte sono 63mila i minori che vivono in povertà mentre il 27,8 % di famiglie con bambini non può permettersi neanche una settimana di ferie. In condizioni critiche è il 5,9% che dichiara “difficoltà a fare un pasto adeguato ogni due giorni” e l’8,5% che fatica a pagarsi le cure mediche.

“L’Atlante rappresenta, per Save the Children, anche un programma di azioni concrete in Italia”, ha dichiarato Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children. Nelle aree periferiche del capoluogo sta partendo un progetto,che prevede uno sportello mobile, per il contrasto della povertà alimentare dei bambini in collaborazione con Enel Cuore e l’associazione Vides Main. Nel quartiere Borgo Vittoria invece l’Organizzazione è impegnata con Uisp e Csi in un programma di educazione alimentare e al movimento dei più piccoli.

“A Torino sono inoltre presenti molti i minori stranieri non accompagnati. Save the Children – ha sottolineato Milano – è  attiva anche in questo campo, con programmi di orientamento e tutela, in particolare per i minori egiziani”.

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