Menopausa precoce: sostanze chimiche nei cosmetici aumentano il rischio

Alcune sostanze chimiche che si trovano comunemente nei rossetti, nelle creme per il viso, negli smalti, nei prodotti da bagno e nell’imballaggio degli alimenti potrebbero anticipare la menopausa di ben quattro anni. È quanto emerge da uno studio di un gruppo di ricercatori della Washington University di St Louis che ha individuato 15 sostanze che interferiscono con la produzione naturale e la distribuzione degli ormoni nel corpo. Nello studio,  pubblicato sulla rivista Plos One, gli scienziati hanno analizzato i livelli di 111 sostanze chimiche nel sangue e nelle urine di 31.575 donne e hanno scoperto che alcune sostanze sono maggiormente associate con la menopausa precoce.

Si tratta in particolare di nove policlorobifenili (Pcb), tre pesticidi, due ftalati e una sostanza tossica chiamata “furano”. Gli ftalati, ad esempio, si trovano negli imballaggi di alcuni alimenti e in prodotti, tra cui i profumi, i rossetti, bagnoschiuma, prodotti per la cura dei capelli e smalti. Vengono utilizzati generalmente per ammorbidire la plastica.

Dallo studio è emerso che le donne con i livelli più elevati di queste sostanze chimiche arrivano alla menopausa precocemente, dai due ai 4 anni prima delle donne che presentano bassi livelli di queste sostanze. Ciò ha implicazioni non soltanto sulla fertilità di una donna, ma anche sul rischio di soffrire di malattie cardiache, osteoporosi e altri problemi di salute.

Infatti, le stesse sostanze chimiche sono note per aumentare il rischio di alcuni tumori, della sindrome metabolica e, nelle donne più giovani, della pubertà precoce. I ricercatori invitano dunque le donne a prestare più attenzione ai prodotti che usano, preferendo quelli che hanno contenitori in vetro anziché di plastica.

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