Medici italiani malati di lavoro

A causa dell’aumento dei carichi di lavoro, i medici italiani sono sempre più stressati e malati. Sono molti i medici che soffrono di malattie cardiovascolari e metaboliche, disturbi del sonno e psicologici. E’ quanto emerge dalla ricerca condotta online dall’Anaao-Assomed giovani (Associazione dei medici ospedalieri) su 1925 medici per valutare le problematiche connesse all’aumento dei carichi di lavoro nella sanità pubblica.

Per il 73.59% da almeno 2 anni non viene assunto alcun medico nel proprio reparto, mentre per quasi la metà del campione (48%) da almeno 5 anni. Ciò si verifica prevalentemente (40.78%) nelle regioni sottoposte negli ultimi anni ai piani di rientro, dove si sono avuti tagli fino al 15%. Come carico di lavoro, oltre la metà (54%) ha riferito di visitare tra 0 e 11 pazienti al giorno, il 20,6% tra 12 e 16, il 25.4% tra 17 e oltre i 22 pazienti.

Per quanto riguarda i turni di lavoro notturno, il 33,3% ne fa da 1 a 3 mensili, il 25,5% da 4 a 5, il 10, 8% tra 6 e 7, e il 5% più di 8 turni. Quasi un terzo (33 %) svolge attività clinica dopo il turno notturno, e quasi il 40% effettua tra le 150 e oltre 250 ore di straordinario l’anno.

Un quadro che ha delle conseguenze sullo stato di salute dei medici italiani: il 41% è affetto da malattie cardiovascolari e patologie metaboliche accertate o sospette, il 40% ha disturbi del sonno.

Inoltre il 65.5% del campione non riesce ad usufruire con regolarità della pausa pranzo, mentre il 54.8% non riesce ad effettuare sport per mancanza di tempo e per il 77,5% la propria vita privata viene condizionata negativamente dal lavoro.

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