Medici: arriva il nuovo codice deontologico

Sì alle nuove tecnologie ma il medico non dovrà mai rinunciare alla visita medica. Più trasparenza nella sperimentazione scientifica e scompare la parola paziente in virtù della dicitura “persona assistita”. Questi alcuni punti dell’ultima bozza del nuovo codice deontologico dei medici (che sostituisce quello del 2006) e che sarà approvato domenica a Torino dal Consiglio nazionale della Fnomceo. In tutto sono stati presentati circa 300 emendamenti.

Il nuovo codice, su cui 35 ordini dei medici hanno presentato le loro proposte di modifica, è composto da 4 nuovi articoli che riguardano la medicina “potenziativa” (ovvero quelle tecniche mediche per migliorare non solo la salute ma le prestazioni generali di un individuo dalla vista alle performance sportive), quella militare, le tecniche informatiche e l’innovazione nell’organizzazione sanitaria.

Più in generale il testo presenta un restyling dei 75 articoli del codice che regolano il comportamento etico del medico dal 2006.

Particolare importanza tra le nuove misure ha quella che prevede come il medico “facendo uso dei sistemi telematici non può sostituire la visita medica, che si sostanzia nella relazione diretta con il paziente con una relazione esclusivamente virtuale”. Sono state poi introdotte alcune novità anche sulla ricerca scientifica e il conflitto di interesse.

Sulla sperimentazione in particolari (con alcuni passaggi che sembrano evocare la vicenda Stamina) si prevede che “I medici operanti nei comitati etici per la sperimentazione sui farmaci (Ceff) e nei comitati etici locali (Cel) devono rispettare le regole di trasparenza della sperimentazione prima di approvarla per rilasciare essi stessi dichiarazioni di assenza di conflitti di interesse”.

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