Mare toscano: mercurio nel pesce

Nel settembre del 2010 una ricerca condotta da Greenpeace ha portato alla luce dati allarmanti sulla contaminazione del Santuario dei Cetacei: le sogliole pescate nell’area sono risultate tossiche. Tra i risultati più allarmanti vi era il dato sul mercurio, trovato oltre il limite di legge nel 25 per cento dei campioni (7 esemplari su 31).

In seguito all’allarme lanciato da Greenpeace, l’ARPAT è stata incaricata dalla Regione Toscana, di verificare, con un monitoraggio mirato, lo stato di contaminazione di questa specie nelle diverse aree del nostro mare.

Dai risultati dell’indagine effettuata emerge che le sogliole provenienti dalla Toscana centro-meridionale (zone Bibbona e Castiglione della Pescaia) hanno concentrazioni di mercurio superiore al limite di legge per il consumo umano (0,5 mg/kg p.f.) quando sono più grandi di 30 cm ovvero di 250 grammi di peso. Le sogliole di taglia piccola o media presentano concentrazioni massime di mercurio non più elevate della metà del limite di legge.

Come ha spiegato Greenpeace, il mercurio, così come il piombo, è una sostanza che può interferire con il normale sviluppo del cervello dei bambini e arrecare danni al sistema renale, oppure essere addirittura cancerogene, come nel caso del benzo(a)pirene. Il fatto che in alcuni campioni di sogliola la concentrazione di questi composti sia risultata addirittura al di sopra dei limiti consentiti dalla legge, indica che vi sono chiari rischi per la salute umana.

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