‘Mangiare per Vivere’, la prefazione del libro di Joel Fuhrman

Benché gli Stati Uniti siano la nazione più potente della Terra, c’è un ambito in cui sicuramente non brillano, quello della salute. E il futuro non è roseo. Circa un terzo dei nostri bambini è obeso e molto non praticano esercizio fisico. Non importa quante informazioni divengano disponibili riguardo i rischi di uno stile di vita sedentario e di una dieta basata soprattutto su cibi industriali: non modifichiamo le nostre abitudini.

Teoricamente gli americani dovrebbero essere capaci di tradurre il loro benessere finanziario in abitudini che consentano di vivere meglio e più a lungo, senza il problema delle malattie croniche le cui cure sono così costose. Invece, negli Stati Uniti, così come nell’Europa occidentale, in Russia e in molti altri Paesi ricchi, la maggioranza degli adulti è soprappeso e sottonutrita. Malgrado in tutti gli Stati Uniti siano assolutamente disponibili alimenti per una nutrizione di alta qualità, la popolazione americana, sia i ricchi che i poveri, tende a mangiare cibo non sano. Infatti la lista dei cibi da cui si trae la maggiore quantità di calorie comprende cose che io non considero cibo vero, inclusi latte, Coca-cola, margarina, pane bianco, zucchero e formaggio americano industriale pastorizzato.

Certo, il fumo ha ricevuto grande attenzione per il pericolo che costituisce per la salute pubblica e si è fatta molta pressione contro le sigarette; ma l’obesità è il fattore predittivo più importante di qualsiasi altro per le malattie croniche e la qualità della vita. In una recente indagine su 9500 americani è emerso che il 36% era soprappeso e il 23% obeso, mentre solo il 19% fumava quotidianamente e il 6% bevevo alcolici. Ci sono diverse ragioni che spiegano questa epidemia di obesità nella vita moderna. C’è il ruolo pervasivo della pubblicità nella società occidentale, la perdita di coesione sociale e familiare, lo stile di vita sedentario e la mancanza di tempo per preparare cibi freschi. Nel 1978, il 18% delle calorie assunte veniva da pasti fuori casa; ora la percentuale è del 36%. Nel 1970 gli americani hanno consumato 6 miliardi di pasti al fast food. Nel 2000 si era arrivati a 110 miliardi.

Una nutrizione inadeguata può anche sfociare in minore produttività sul luogo di lavoro e a scuola, iperattività nei bambini e negli adolescenti e cambiamenti di umore, e tutto ciò intensifica le sensazioni di stress, isolamento e insicurezza. Ci sono poi anche aspetti che riguardano la qualità della vita nei suoi aspetti più elementari, come la costipazione, che fa spendere agli americani 600 milioni di dollari l’anno in lassativi.

Con il tempo, i danni dovuti all’obesità predispongono il tipico adulto americano alla depressione, al diabete e all’ipertensione; aumenta inoltre il rischio di morte in tutte le fasce di età e in quasi tutti i gruppi etnici o i gruppi legati al genere.

Secondo il Surgeon General degli Stati Uniti, 300.000 morti ogni anno sono causate dall’obesità o correlate ad essa. L’incidenza del solo diabete è aumentata di un terzo dal 1990 e le cure costano 100 miliardi di dollari l’anno. Le malattie causate dall’obesità comportano inoltre la perdita di molti più giorni di lavoro rispetto a ogni altro singolo disturbo e aumentano le spese per farmaci e ricoveri, che altri non sono se non palliativi per queste condizioni croniche degenerative.

La politica del governo ha avuto efficacia limitata nel contrastare l’aumento dell’obesità, malgrado i nostri leader nazionali abbiano sostenuto campagne di sensibilizzazione che sollecitassero uno sforzo collettivo verso la consapevolezza dei rischi connessi alla situazione di soprappeso. Nell’ambito dell’iniziativa Healthy People 2012, il governo federale ha proposto diverse misure per ridurre le malattie croniche correlate all’alimentazione e al peso attraverso la promozione di uno stato di salute migliore e di migliori abitudini alimentari.

Sono state definite linee guida dal punto di vista dietetico ed è stato raccomandato l’esercizio fisico, ma per quanto riguarda la maggioranza degli americani questi sforzi non sono riusciti a modificare la mentalità o a migliorare le condizioni di salute. Ormai è chiaro che modifiche minime nelle abitudini alimentari non riescono a cambiare in maniera evidente la vita delle persone. Ed è per questo che la gente si rivolge alle cure magiche, alle pillole, agli integratori, alle bevande e a diete che semplicemente non funzionano o sono rischiose. Basta qualche fallimento e le persone si arrendono.

A differenza di quanto accade con molte altre malattie la cura per l’obesità è nota. Studi su migliaia di partecipanti hanno dimostrato che la combinazione di una modifica drastica nelle abitudini alimentari con l’esercizio fisico quotidiano permette di ottenere perdita di peso e la diminuzione del 60% delle possibilità di sviluppare malattie croniche, come il diabete. È relativamente facile procurarsi dettagliate e diffuse informazioni su tutto ciò, eppure la pletora esistente di libri sulle diete e proposte di rimedi ha portato a un assortimento di scelte complesso e contraddittorio per chi cerca disperatamente di dimagrire. Con la pubblicazione del libro del dottor Joel Fuhrman, che propone una dieta perfettamente razionale, semplice e sostenibile, sono convinto che tutti noi si stia assistendo a una conquista medica. Se v’impegnerete a seguire questa dieta, non ho alcun dubbio: funzionerà.

Nell’individuare questo approccio, il dottor Fuhrman, esperto mondiale di nutrizione e ricercatore nel campo dell’obesità, è andato oltre le linee guida stilate dai National Institutes of Health e dall’American Heart Association. La cosa importante è che Mangiare per vivere prende questi standard approvati a livello nazionale e fa fare loro un passo avanti quantico. Laddove gli standard convenzionali sono pensati per l’applicazione di massa e inducono modifiche modeste alle nostre attuali abitudini alimentari, le raccomandazioni del dottor Fuhrman sono pensate per chi cerca risultati evidenti. Ho indirizzato i miei pazienti al dottor Fuhrman e ho constatato personalmente quanto i suoi metodi efficaci riescano a coinvolgere e motivare le persone e ho visto incredibili risultati sia nella riduzione del peso che nel miglioramento della salute.

Io sono un chirurgo cardiovascolare innamorato delle sfide e delle promesse della medicina e della chirurgia high-tech. Nondimeno, mi sono convinto che lo strumento più trascurato del nostro arsenale medico sia proprio la capacità dell corpo stesso di guarire attraverso un’alimentazione ottimale. Il dottor Furhman è un medico e un insegnante; applica la scienza nutrizionale alle nostre stesse vite e la rende semplice da imparare, avvincente, pratica e divertente. Il suo buon senso e le sue soluzioni, scientificamente documentate a tanti disturbi di origine alimentare, metteranno in grado molti lettori di raggiungere inattesi livelli di benessere in modo veloce e facile.

Furhman ci ricorda che non tutti i grassi o i carboidrati sono buoni o cattivi e che le proteine animali catalizzano molti effetti negativi per la nostra salute. Raccomanda di evitare cibi industriali e di guardare invece ai nutrienti ottimali e alle sostanze fitochimiche disponibili nei cibi freschi. Infine, propone una pianificazione dei pasti con idee gustose e facili da seguire. Potete starne certi: le informazioni che troverete in questo libro vi metteranno in discussione. Le evidenze scientifiche che Furhman cita vi renderanno difficile ignorare le conseguenze a lungo termine della dieta americana.

È una sveglia per tutti noi, affinché possiamo introdurre modifiche significative nelle nostre vite. Ora è il momento di mettere in pratica queste informazioni per far raggiungere condizioni di salute ottimali a tutti gli americani. Questo è l’obiettivo!

Leggi il libroMangiare per vivere – Eat to live

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