Mal di testa: troppi farmaci possono alimentarlo

Il mal di testa non è un problema che riguarda solo gli adulti: in Italia 1 milione di ragazzi sotto i 14 anni soffre di cefalea e ogni mese deve fare i conti con almeno un attacco.

È quanto emerge dai dati diffusi al congresso nazionale della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee in corso a Riccione. Secondo la prima indagine multicentrica italiana focalizzata su bambini e adolescenti, per combattere il dolore, prevalentemente di origine tensiva, i ragazzi ricorrono ai farmaci nel 90% dei casi.

I farmaci tuttavia, da rimedio possono trasformarsi in un fattore scatenante: ad un certo punto, infatti, nelle persone che abusano dei farmaci i sistemi cerebrali di controllo del dolore si alterano e, di conseguenza, i farmaci che dovrebbero curarlo cominciano paradossalmente ad alimentare il mal di testa.

È la cosiddetta “Moh”, sigla di medication overuse headache, ovvero “cefalea da abuso farmacologico”, che è stata scoperta dai ricercatori dell’Istituto Besta di Milano in collaborazione con l’Università di Memphis negli Stati Uniti. I risultati dello studio verranno pubblicati sulla rivista scientifica Headache.

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