Liguria: “troppe infezioni negli ospedali”

Troppe infezioni negli ospedali della Liguria. L’ultimo allarme la settimana scorsa all’ospedale Galliera di Genova, dove nove anziani ricoverati in Geriatria sono stati attaccati e infettati dal clostrium faecalis. In quasi 2 anni (tra marzo 2013 e gennaio 2015) in Liguria si sono registrati 288 casi di infezioni  da ceppi batterici resistenti, di cui 250 da Klebsiella Pneumoniae, un batterio multiresistente che vive in ospedali e case di cura. La mortalità annua per questi batteri è dell’1% (come media nazionale). Chi si ammala necessita da 4 a 14 giorni di cure ospedaliere, con un costo di ricovero medio da 4 mila euro per i reparti di medicina a 28 mila euro per quelli di cure intensive.

La presenza di batteri multiresistenti è un fenomeno mondiale – ha affermato il direttore del dipartimento Salute,il savonese Franco Bonanni – La prima cura è la prevenzione. Bisogna saper orientare la spesa in una fase di difficoltà economiche.”

All’inizio del 2014 la Liguria ha istituito una commissione tecnico-scientifica per tutti gli ospedali. “Stiamo facendo un lavoro importante – spiega l’assessore alla salute Claudio Montaldo – e abbiamo allargato l’orizzonte a tutte le strutture ospedaliere, ora occorre una responsabilizzazione di tutte le strutture e di tutti gli operatori, comprese le case di riposo da cui spesso vanno e vengono pazienti”.

“Le cose che vanno fatte sono anche molto semplici: ad esempio gli operatori devono usare i guanti, i chirurghi lavarsi le mani frequentemente e le persone che contraggono infezioni vanno isolate”.

Ti è piaciuto questo articolo?
Iscriviti gratuitamente alla newsletter e riceverai periodicamente i nuovi articoli pubblicati

Disclaimer
Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione

Torna su