Leucemia: rischio doppio per i bambini che vivono vicino alle centrali nucleari

Per i bambini che vivono vicino alle centrali nucleari attive raddoppia il rischi di ammalarsi di leucemia. È quanto emerge da uno studio francese condotto dall’Inserm, l’Istituto nazionale di sanità e ricerca medica, e guidato da Dominique Laurier. Lo studio verrà pubblicato sull’International Journal of Cancer.

L’analisi è stata condotta tra il 2002 e il 2007 dal Centro di ricerche in epidemiologia e salute delle popolazioni (Inserm) in collaborazione con l’Istituto di radioprotezione e di sicurezza nucleare (Irsn). Gli studiosi, nel corso di questi cinque anni, hanno registrato 14 casi di leucemia acuta nei bambini con età inferiore ai 15 anni.

Tutti abitavano in un raggio di almeno 5 km intorno alle 19 centrali nucleari distribuite sul territorio nazionale. Si tratta di circa il doppio dei casi (7,4) registrati nello stesso periodo in bambini residenti lontano dalle centrali.

Gli studiosi sostengono comunque la necessità di condurre ulteriori ricerche per poter accertare un nesso causale tra vicinanza alle centrali e rischio cancro pediatrico.

Ti è piaciuto questo articolo?
Iscriviti gratuitamente alla newsletter e riceverai periodicamente i nuovi articoli pubblicati

Disclaimer
Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione

Torna su