Latte umano da animali transgenici? Nascono in Cina le Franken-mucche

300 Mucche geneticamente modificate per produrre latte con le stesse proprietà di quello materno. L’inquietante ‘creazione’ è firmata da un team di scienziati della China Agriculture University, in collaborazione con la società privata Gene Protein Biotechnology, che ha introdotto nel DNA delle mucche due geni con il fine di renderne il latte più simile a quello umano.

Le vacche transgeniche già ribattezzate Franken-mucche, in riferimento al mostro creato dal dottor Victor von Frankenstein nel celebre romanzo di Mary Shelley, sono identiche nell’aspetto alle mucche comuni ma si distinguono da queste per il latte che producono. Quest’ultimo, infatti, contiene proteine umane come il lisozima, che protegge i neonati dalle infezioni, o la lattoferrina, che rafforza il sistema immunitario. È stato inoltre modificato il quantitativo di grasso di circa il 20 per cento. Secondo i ricercatori cinesi il Franken-milk tra una decina di anni potrebbe finire sugli scaffali dei supermercati.

La notizia, come prevedibile, ha scatenato accese polemiche da parte del fronte anti-ogm che mette in discussione la sicurezza del latte proveniente da animali geneticamente modificati.

“Ci sono milioni di interrogativi sul fatto che il latte di queste mucche sia sicuro per gli esseri umani ed è difficile verificarlo se non si fanno test su larga scala”, ha commentato Helen Wallace di GeneWatch, un’associazione per il controllo degli sviluppi delle biotecnologie.

Dubbi sono stati espressi anche dalla Reale Società per la Protezione degli Animali: “la prole degli animali clonati soffre spesso di gravi problemi di salute, abbiamo veramente bisogno di questo latte per i nostri neonati?”.

Per quanto riguarda gli Ogm in generale, ricordiamo che, come emerso dall’ultima indagine di Eurobarometro, la maggioranza dei cittadini europei ed italiani (per motivi ambientali, etici, sanitari ed economici) è contraria alla possibilità che latte, formaggi e carne provenienti da animali clonati finiscano sulle loro tavole. Di conseguenza è lecito immaginare che saranno in pochi ad accettare che il Franken-milk finisca nel pancino dei propri piccoli…

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