Latte materno? L’alimento ideale

Una corretta alimentazione sin da piccoli è il presupposto fondamentale per un buono stato di salute  da adulti. Ecco perché è importante che i bambini vengano allattati, quando possibile, con latte materno fino al sesto mese e poi integrare con i latti ‘fortificati’ e il baby food, specifico fino ai 3 anni. Questo quanto emerso dall’incontro a margine del VI Congresso nazionale della Federazione italiana medici pediatri, a Genova fino a domani.

“Innanzitutto, è bene ricordare – ha spiegato Giuseppe Mele, presidente della Fimp – che l’unico alimento ideale per il lattante è il latte materno. Nessun altro tipo di latte può essergli paragonato per diversi motivi, è perfettamente bilanciato dal punto di vista nutrizionale, ha proprietà immunologiche, è sicuro dal punto di vista microbiologico ed è igienico”.

Per tutte queste ragioni, l’Organizzazione Mondiale della Sanità indica l’allattamento esclusivo almeno fino ai sei mesi di vita del bambino e consiglia di prolungarlo il piu’ a lungo possibile, anche oltre il primo anno di eta”’.

Adima Lamborghini, pediatra di libera scelta della Fimp, ha inoltre precisato che “l’allattamento al seno è la prima forma e il primo strumento di prevenzione contro patologie quali il sovrappeso e l’obesità grazie alla composizione nutrizionale del latte materno, alla presenza di sostanze protettive e all’abitudine a sapori differenziati trasferiti dal cibo assunto dalla mamma al latte. In questo contesto, e in mancanza di latte materno il ricorso ai latti di crescita formulati, opportunamente concordato con il proprio pediatra di riferimento, rappresenta un’alternativa possibile per prevenire eventuali errori nutrizionali, sia in termini di eccessi sia in termini di carenze”.

“Un bimbo ha bisogno di un apporto di proteine, vitamina D, ferro e sodio – ha spiegato la dottoressa Adima Lamborghini, pediatra e responsabile del settore sviluppo e ricerca della Fimp – diversa rispetto a quella di un adulto. Il latte vaccino, per esempio, ha più proteine e sodio, mentre ha uno scarso apporto di ferro e vitamina D. Occorre dunque dargli il cibo giusto sin da piccolissimi, altrimenti da grandi svilupperanno una serie di patologie croniche, come l’obesità o l’ipertensione”.
Bandito quindi il latte vaccino e meglio gli omogeneizzati rispetto al fresco.

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