La regola del bianco e nero

Chi siamo. A volte ci perdiamo. Negli studi che sto facendo, che non possono essere “amati e disperatissimi” per mancanza di tempo, perché comunque voglio che la mia vita sappia anche di famiglia, ma sicuramente per impegno lo sono.

Siamo degli individui. Abbiamo un percorso assolutamente personale da intraprendere. Per la logica dei macrosistemi siamo rinchiusi in statistiche e tendenze. Ma il boccone, sia emotivo che fisico, è personalissimo.

A volte pare proprio che la maggior parte dei dissapori siano originati da incomprensioni.

Altre volte è come giocare a due giochi diversi, secondo quelle regole tipiche del nostro gioco, dando per scontato che l’altro abbia aderito alle stesse regole. Ma così non è, il più delle volte. 

Una bimba che muore, purtroppo, di meningite. Chi era. Cosa mangiava. Che stile di vita conduceva. Come fosse possibile che la meningite si sia fatta varco fino al cervello. Vedere la permeabilità dei tessuti, il sostentamento sia chimico che emotivo che viene dato ad un sistema. Il grado di compromissione. Siamo talmente abituati a fagocitare sostanze con effetti collaterali e reazione avverse che il “primum non nocere” pare una fantasia di quel “pazzo” che diede il “la” alla medicina.

E, così, scartati come possibili concause, neanche avessero acquisito immunità parlamentare, si lasciano farmaci come base solida del nostro sistema e si taccia di stregoneria invece chi, quel sistema, cerca di salvaguardarlo con l’ABC. Mica facile, sono d’accordo. Che i processi infiammatori vengano innescati dal nostro sistema immunitario anche grazie a sostanze endogene, come l’acido arachidonico, nel coinvolgimento della prostalglandine 2, si sa poco a livello generale.

Dell’importanza dell’assunzione di Omega 3 viene consegnata alle mode pubblicitarie del momento. E ai prodotti di sintesi viene data la corona. Prodotti senza vita. Vitamine e integratori sintetici che depaupereranno ancora ulteriormente quel sistema, consegnandolo alla patologia di turno.

Che merendine, cibi confezionati aumentino i processi di infiammazione sono una scomoda realtà sostituita da un credo di costume. “Difficile non dare dolci e merendine nel 2016!” Ebbene, il corpo depauperato delle sostanze vitali. A seconda del grado di compromissione, dato anche da un contributo epigenetico, dell’ambiente in cui vivono, dei genitori di provenienza e del loro grado di compromissione, l’ultima goccia che farà traboccare il vaso potrà avvenire prima o dopo. 

Tuteliamo, rafforziamo quel vaso. E con questo impegno nel cuore che un genitore controcorrente si fa forza, esce dalla massa e si unisce in gruppi che parlino la stessa lingua
Grazie a coloro che parlano la mia. Auspico ad un sistema politico e giuridico che faccia lo stesso. Ma, soprattutto, libertà! Libertà! Libertà!

Un abbraccio di cuore.

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